Al seguente link, troverete un TEST DI AUTOVALUTAZIONE. Avrete 45 minuti per rispondere alle domande e alla fine potrete verificare il punteggio ottenuto e se avete risposto correttamente o meno. Il form di chiuderà domenica 1 Novembre alle 18:00.*
Nel 1950 i chimici Cahn, Ingold e Prelog proposero una serie di regole universali e non ambigue per specificare la configurazione assoluta (R/S) delle molecole che presentano un centro chirale. Le stesse regole sono utilizzate per stabilire la configurazione E/Z di un doppio legame.
Per assegnare una configurazione R o S a un carbonio chirale (oppure una configurazione E/Z ad un doppio legame) si seguono precise regole di priorità, vale a dire si stabilisce quale atomo o gruppo prevale per le sue caratteristiche sugli altri (o sull’altro).
Regole CIP:
1. Tra gli atomi legati al centro stereogenico, quelli che hanno numero atomico più alto hanno priorità più alta.
2. Se due atomi legati al centro stereogenico sono identici, per assegnare la priorità si tiene conto del numero atomico dell’atomo successivo a quello dei due atomi considerati
3. A tutti gli atomi, con eccezione dell’idrogeno, viene formalmente data una valenza pari a 4. Se la valenza reale è inferiore, (come nel caso dell’azoto, dell’ossigeno o di un carbanione), per raggiungere la tetravalenza si utilizzano “atomi fantasma” (phantom atoms). Agli atomi fantasma viene assegnato un numero atomico pari a 0.
4. Gli atomi legati con un doppio o triplo legame sono trasformati in «legami singoli equivalenti» aventi come sostrituenti 3 atomi «fantasma» che servono solo per l’assegnazione della priorità. Gli atomi fantasma non sono legati ad altri atomi. Ogni doppio legame è duplicato e ogni triplo legame è triplicato.
5. Quando ci sono cicli come sostituenti è necessario convertire la struttura in una versione aciclica. Se consideriamo l’esempio del ciclopropano, bisogna considerare la sequenza C1-C2-C3-(C1) e la sequenza C1-C3-C2-(C1), dove l’ultimo termine di ogni sequenza è un carbonio duplicato (C1) che si intende legato a tre atomi fantasma.
In chimica la proiezione (o formula proiettiva) è un modo di rappresentazione bidimensionale della struttura tridimensionale di una molecola. Riveste una notevole importanza per quanto riguarda la rappresentazione degli isomeri.
Nelle formule prospettiche, due dei legami del carbonio asimmetrico sono disegnati come segmenti che giacciono sul piano del foglio, un terzo come un cuneo pieno, che rappresenta un legame che viene avanti fuori dal piano, verso l’osservatore e il quarto legame viene disegnato come un cuneo tratteggiato che rappresenta un legame che si estende dietro al piano, lontano dall’osservatore.
I legami C-Me e C-Et giacciono nel piano; il legame C-Cl punta in avanti, fuori dal piano, verso l’osservatore; il legame C-H affonda nel piano, lontano dall’osservatore.
Nelle proiezioni di Fischer le linee orizzontali rappresentano dei legami che emergono dal piano del foglio, mentre quelle verticali indicano legami che affondano sotto il piano del foglio. Per trasformare una formula prospettica in una proiezione di Fischer, bisogna osservare la molecola in modo che due gruppi legati al carbonio chirale siano rivolti verso l’osservatore lungo una linea orizzontale, mentre gli altri due siano rivolti lontano dall’osservatore lungo una linea verticale.
Per una data formula prospettica è possibile scrivere diverse proiezioni di Fischer, cambiando il punto di osservazione. Attenzione a guardare sempre la struttura in modo da avere due gruppi verso l’osservatore lungo una linea orizzontale.
La proiezione di Newman è un metodo utilizzato per la rappresentazione grafica di una struttura molecolare che consiste in una proiezione frontale lungo l’asse di un certo legame C-C. Il carbonio anteriore viene rappresentato come un punto (il punto in cui si incontrano i tre legami), mentre il carbonio posteriore è rappresentato da un cerchio, sono indicati parzialmente.
La proiezione di Newman è particolarmente sfruttata nello studio della conformazione dei composti aciclici, in quanto riesce a evidenziare facilmente i diversi conformeri sfalsati o eclissati considerando semplicemente l’effetto della rotazione lungo l’asse di legame in cui è effettuata la proiezione. Graficamente è possibile mettere in relazione in modo chiaro i vari conformeri ottenibili e la loro energia associata, in modo tale da evidenziarne il diverso livello di stabilità.
Le strutture a cavalletto mostrano il legame C-C in modo prospettico.
Molecole con due carboni asimmetrici possono essere rappresentate mediante proiezioni di Newman o strutture a cavalletto:
Per passare dalla struttura a cavalletto alla proiezione di Fischer, dobbiamo ruotare uno dei due carboni della struttura a cavalletto in modo da avere una conformazione eclissata. Questo è essenziale in quanto per poter scrivere una proiezione di Fischer, i sostituenti sulla linea orizzontale devono essere tutti rivolti verso l’osservatore, mentre i sostituenti sulla linea verticale devono essere tutti rivolti lontano dall’osservatore:
Una molecola chirale non è sovrapponibile alla sua immagine speculare; una molecola achirale è sovrapponibile alla sua immagine speculare
Un centro asimmetrico è un atomo legato a quattro atomi o gruppi diversi
Uno stereocentro è un atomo per il quale lo scambio di due gruppi produce uno stereoisomero
Un’unità stereogenica (o elemento stereogenico) è un raggruppamento di atomi che può essere considerato un focus di stereoisomeria
Un raggruppamento di atomi costituito da un atomo centrale e ligandi differenti, in modo tale che l’interscambio di due qualsiasi dei sostituenti porti a uno stereoisomero (centro chirale)
Raggruppamento di atomi costituito da un doppio legame con sostituenti che danno origine ad isomeria cis-trans
Un ciclo con due sostituenti che non possiede carboni chirali ma che dà origine ad isomeria cis-trans.
Una catena di quattro atomi (o gruppi) non complanari in una conformazione stabile, tale che una rotazione immaginaria o reale (ristretta) attorno al legame centrale porta a uno stereoisomero (chiralità assiale).
Gli enantiomeri sono immagini speculari non sovrapponibili
Le lettere R e S indicano la configurazione di un centro asimmetrico.
Se un composto in una coppia di stereoisomeri ha configurazione R e l’altro ha configurazione S, essi sono enantiomeri; se entrambi hanno la stessa configurazione, sono identici.
Gli atropisomeri sono isomeri in cui la rotazione che permette di interconvertire i diversi conformeri è ostacolata, generalmente per impedimento sterico. In tal caso gli isomeri possono essere separati l’uno dall’altro
La chiralità assiale si genera quando due coppie di sostituenti, ciascuno diverso dall’altro all’interno di una medesima coppia, si trovano legate alle due estremità di una struttura molecolare rigida allungata (asse stereogenico o, impropriamente, asse chirale), in modo da presentarsi sfalsati, se osservati lungo l’asse stereogenico (es. alleni etilidencicloalcani).
I composti chirali sono otticamente attivi; i composti achirali sono otticamente inattivi.
Se in enantiomero ruota il piano della luce polarizzata in senso orario (+), la sua immagine speculare lo ruoterà della stessa quantità in senso antiorario (-).
Una miscela racemica è una miscela di quantità uguali di due enantiomeri.
Ogni composto otticamente attivo ha una rotazione specifica caratteristica.
Una miscela racemica, indicata con (±), è otticamente inattiva.
I diastereoisomeri sono stereoisomeri che non sono enantiomeri
Gli enantiomeri hanno proprietà fisiche e chimiche identiche; i diastereoisomeri hanno proprietà fisiche e chimiche differenti.
Nel caso di composti con due centri asimmetrici, gli enantiomeri hanno configurazione opposta ain entrambi i centri asimmetrici; i diastereoisomeri hanno la stessa configurazione ad un centro asimmetrico e configurazione opposta all’altro centro asimmetrico
Un composto meso ha due o più centri asimmetrici e un piano di simmetria; è otticamente inattivo
Un composto con gli stessi quattro gruppi legati a due diversi centri asimmetrici ha tre stereoisomeri
Il massimo numero di stereoisomeri possibili per una molecola che contiene più unità stereogeniche (o elementi stereogenici) si può calcolare dalla regola generale 2n, dove n = al numero di unità stereogeniche (centri chirali, doppi legami o cicli che posseggono isomeria geometrica, unità atropisomeriche).
Isomeri di struttura: composti che presentano la stessa formula molecolare ma diverso ordine di connessione fra gli atomi.
Stereoisomeri: isomeri i cui atomi sono collegati nello stesso ordine, ma presentano diversa disposizione spaziale. Si dividono in:
Isomeri conformazionali: diverse conformazioni dello stesso composto in equilibrio tra loro grazie alla veloce convertibilità (rotazione intorno ad un legame singolo). Non possono essere separati l’uno dall’altro
Isomeri configurazionali: sono degli stereoisomeri che, pur mantenendo la medesima connettività (i collegamenti tra i singoli atomi rimangono i medesimi), possono essere trasformati l’uno nell’altro solo rompendo legami chimici. Sono composti diversi e possono essere separati l’uno dall’altro. Gli isomeri configurazionali si dividono in:
Isomeri geometrici (isomeri cis-trans): composti che non presentano libera rotazione attorno al legame tra i due atomi di carbonio, ognuno dei quali è legato a due gruppi diversi
Isomeri ottici: composti in cui sono presenti degli elementi stereogenici, cioè elementi a causa dei quali la molecola ammette due isomeri che sono uno la forma speculare non sovrapponibile dell’altro.
ISOMERI GEOMETRICI
Pochè la rotazione attorno ai legami di un composto ciclico è impedita, i composti ciclici disostituiti possono presentare gli isomeri cis-trans.
L’isomero cis ha due sostituenti dallo stesso lato dell’anello; l’isomero trans ha i sostituenti su lati opposti.
Se in un cicloesano disostituito un conformero a sedia ha entrambi i gruppi in posizione equatoriale e l’altro entrambi i gruppi in posizione assiale, il conformero più stabile è quello con entrambi i gruppi in posizione equatoriale
Se in un cicloesano disostituito i due conformeri a sedia hanno entrambi un gruppo in posizione equatoriale e l’altro in posizione assiale, il conformero più stabile è quello con il gruppo più ingombrante in posizione equatoriale
Le quantità relative dei due conformeri a sedia dipendono dai sostituenti.
Un sostituente con dimensioni più grandi avrà una preferenza maggiore per la posizione equatoriale poiché avrà interazioni 1,3-diassiali più forti con gli idrogeni 1,3-diassiali.
Disegna il seguente cicloesano in conformazione a sedia.
Stabilisci quale conformero ha più bassa energia; discuti delle interazioni steriche tra i gruppi presenti anche rappresentando i due conformeri mediante proiezioni di Newman.
Poiché la rotazione intorno ad un doppio legame è impedita, un alchene può presentare gli isomeri cis-trans.
L’isomero cis ha gli idrogeni sullo stesso lato del doppio legame; l’isomero trans ha gli idrogeni su lati opposti del doppio legame.
Le lettere Z ed E indicano la configurazione di un doppio legame
L’isomero Zha i sostituenti ad alta priorità (regole CIP) sullo stesso lato del doppio legame; l’isomero Eha i sostituenti ad alta priorità sui lati opposti del doppio legame.
Isomeri di struttura: composti che presentano la stessa formula molecolare ma diverso ordine di connessione fra gli atomi.
Stereoisomeri: isomeri i cui atomi sono collegati nello stesso ordine, ma presentano diversa disposizione spaziale. Si dividono in:
Isomeri conformazionali: diverse conformazioni dello stesso composto in equilibrio tra loro grazie alla veloce convertibilità (rotazione intorno ad un legame singolo). Non possono essere separati l’uno dall’altro
Isomeri configurazionali: sono degli stereoisomeri che, pur mantenendo la medesima connettività (i collegamenti tra i singoli atomi rimangono i medesimi), possono essere trasformati l’uno nell’altro solo rompendo legami chimici. Sono composti diversi e possono essere separati l’uno dall’altro. Gli isomeri configurazionali si dividono in:
Isomeri geometrici (isomeri cis-trans): composti che non presentano libera rotazione attorno al legame tra i due atomi di carbonio, ognuno dei quali è legato a due gruppi diversi
Isomeri ottici: composti in cui sono presenti degli elementi stereogenici, cioè elementi a causa dei quali la molecola ammette due isomeri che sono uno la forma speculare non sovrapponibile dell’altro.
ISOMERI CONFORMAZIONALI:
Le proiezioni di Newman sono uno strumento molto utile in chimica organica per rappresentare la conformazione di molecole attorno a un legame singolo, visualizzando come gli atomi sono orientati nello spazio rispetto a quel legame. Vediamo come costruire una proiezione di Newman passo per passo.
Il legame C-C
Immagina una molecola di etano (C₂H₆), che ha un legame singolo tra due atomi di carbonio (C-C). In una proiezione di Newman, osserviamo la molecola guardando lungo l’asse di un legame carbonio-carbonio.
atomo di carbonio frontale: L’atomo di carbonio più vicino a te.
atomo di carbonio posteriore: L’atomo di carbonio più lontano da te.
Ogni atomo di carbonio ha tre legami con gruppi sostituenti (come atomi di idrogeno o gruppi alchilici) disposti in modo tetraedrico.
Immagina la vista dal davanti
Nella proiezione di Newman, guardi il legame C-C come se tu fossi posizionato lungo la linea del legame, con il primo carbonio (C1) direttamente davanti a te e il secondo carbonio (C2) nascosto dietro di esso.
Il carbonio frontale (C1) viene rappresentato da un punto.
Il carbonio posteriore (C2) viene rappresentato da un cerchio.
Ogni molecola può essere rappresentata da più proiezioni di Newman. Infatti, possiamo guardare la molecola mettendoci di fronte al carbonio rosso che diventa così il carbonio frontale mentre il carbonio blu quello posterione:
Disegna la proiezione di Newman dell’1-bromo-2-cloroetano
Passo 1: Il carbonio frontale
– Disegna un punto al centro del foglio, che rappresenta l’atomo di carbonio più vicino (C1).
– Da questo punto, disegna tre linee che si irradiano in direzioni diverse (idealmente a 120° l’una dall’altra). Queste linee rappresentano i legami tra il carbonio frontale e i suoi tre sostituenti
– Aggiungi i sostituenti: il bromo rivolto verso l’alto e i due idrogeni verso il basso.
Passo 2: Il carbonio posteriore
– Ora disegna un cerchio attorno al punto centrale, che rappresenta il secondo atomo di carbonio (C2), dietro al primo.
– Dal cerchio esterno, disegna altre tre linee (anch’esse distanziate di 120°) che indicano i legami tra il carbonio posteriore e i suoi tre sostituenti. Queste linee dovrebbero apparire dietro le linee disegnate per il carbonio frontale.
– Aggiungi i sostituenti: il bromo rivolto verso l’alto e i due idrogeni verso il basso.
.
Rappresentare le diverse conformazioni
Le proiezioni di Newman sono utili per visualizzare le conformazioni della molecola. Due conformazioni comuni sono:
Conformazione eclissata: I sostituenti del carbonio frontale e posteriore sono allineati, ovvero si sovrappongono l’uno all’altro. Questo crea una configurazione meno stabile a causa della repulsione sterica tra i sostituenti.
Conformazione sfalsata: I sostituenti del carbonio posteriore sono sfalsati rispetto a quelli del carbonio frontale, cioè distanti il più possibile. Questa è la conformazione più stabile perché minimizza la repulsione tra i gruppi.
Il conformero sfalsato è più stabile del conformero eclissato a causa dell’iperconiugazione
Un conformero sperimenta una tensione quando la sua struttura chimica subisce un qualche sforzo che innalza la sua energia interna rispetto a un conformero privo di tensione o con una minore tensione.
La tensione torsionale dovuta all’eclissamento dei legami C-H.
La tensione sterica è il risultato della repulsione tra le nuvole elettroniche di atomi o gruppi
La tensione angolare si manifesta quando gli angoli di legame deviano dal valore ideale
Il conformero anti (o antiperiplanare) presenta due gruppi alchilici che formano un angolo diedro di 180° è più stabile del conformero gauche (angolo diedro 60°)a causa della tensione sterica
Il cicloesano interconverte rapidamente tra le due conformazioni a sedia ugualmente stabili. Questo processo è chiamato inversione di anello
I legami che sono assiali in un conformero sono equatoriali nell’altro e viceversa
Il conformero a sedia con un sostituente in posizione equatoriale ha meno tensione sterica ed è perciò più stabile del conformero con il sostituente assiale
Un sostituente in posizione assiale ha interazioni 1,3-diassiali sfavorevoli
Rappresentare il cicloesano mediante le proiezioni di Newman è un ottimo modo per visualizzare la disposizione spaziale dei legami e la conformazione della molecola, in particolare la conformazione a sedia, che è la più stabile per il cicloesano.
Nella rappresentazione tramite proiezioni di Newman, ci concentriamo su due legami carbonio-carbonio alla volta, osservando l’orientamento dei gruppi attaccati.
Vista lungo i legami C-C
Per disegnare una proiezione di Newman del cicloesano, bisogna osservare lungo l’asse di un legame carbonio-carbonio. Iniziamo con una parte della conformazione a sedia, osservando un legame tra due carboni adiacenti:
I carboni 1 e 2 (o qualsiasi altra coppia di carboni adiacenti) e i carboni 5 e 4.
Vedrai il primo carbonio frontalmente e il secondo dietro di esso.
Questa rappresentazione ti permette di visualizzare come gli idrogeni e altri sostituenti (se presenti) sono orientati rispetto ai due carboni che stai osservando.
Disegna la proiezione di Newman dell’1-clorocicloesano
Passo 1: Il carbonio frontale C1
Disegna un punto per rappresentare il carbonio frontale (C1).
Dal punto centrale, disegna tre linee che si irradiano a 120° l’una dall’altra. Queste linee rappresentano i legami tra C1 e i suoi sostituenti
Per il cicloesano, in conformazione a sedia:
Un legame sarà assiale, puntando verso l’alto o verso il basso (rispetto all’anello).
Gli altri due legami saranno equatoriali, orientati lateralmente e distanti tra loro.
Passo 2: Il carbonio posteriore C2
Disegna un cerchio più grande dietro il punto del carbonio frontale per rappresentare il carbonio posteriore (C2).
Anche per C2, disegna tre linee distanziate di 120° tra loro che rappresentano i suoi legami. Una linea sarà orientata assialmente (opposta all’assiale del C1), e le altre due saranno equatoriali.
Passo 3: Il carbonio frontale C5
Disegna un punto per rappresentare il carbonio frontale (C5).
Dal punto centrale, disegna tre linee che si irradiano a 120° l’una dall’altra. Queste linee rappresentano i legami tra C5 e i suoi sostituenti
Lo stesso vale per il carbonio posteriore. Ricorda che i legami assiali tra carboni adiacenti sono opposti (se un assiale punta in alto, l’altro punta in basso).
Disegna la proiezione di Newman del conformero dell’1-clorocicloessano dell’esempio precedente:
Passo 1: Il carbonio frontale C1 e C5
Per disegnare la proiezione di Newman del conformero, bisogna sclissare gli stessi legami presi in considerazione precedentemente: legame C1-C2 e C-5-C4).
Le proiezioni di Newman applicate al cicloesano ti permettono di visualizzare meglio l’orientamento spaziale dei gruppi legati ai carboni e di valutare la stabilità conformazionale, specialmente in molecole sostituite dove la presenza di gruppi voluminosi può influenzare la conformazione preferita:
Guida ragionata per leggere e costruire i meccanismi di chimica organica
Questa scheda collega due competenze inseparabili: usare correttamente le frecce curve e prevedere il comportamento acido-base. La regola centrale è semplice: una freccia curva descrive lo spostamento di elettroni, non di atomi o di cariche. Per decidere dove debba terminare, occorre riconoscere il donatore e l’accettore di una coppia elettronica e valutare la stabilità delle specie ottenute.
1 Che cosa rappresentano le frecce curve
Le frecce curve sono una contabilità degli elettroni. Permettono di mostrare quali legami si formano, quali si rompono e come cambia la distribuzione elettronica durante un singolo stadio elementare.
2 Da dove parte e dove arriva una freccia curva
La coda parte sempre da elettroni realmente presenti: una coppia solitaria, un legame sigma o un legame pi greco. La punta arriva nel punto in cui quegli elettroni saranno collocati: su un atomo oppure nello spazio tra due atomi, se si forma un nuovo legame.
a. Coppia solitaria → formazione di un legame
La freccia parte da una coppia solitaria e termina sull’atomo che formerà un nuovo legame oppure, graficamente, nello spazio tra i due atomi coinvolti.
Esempio: attacco dello ione idrossido al carbonio carbonilico.
La coppia solitaria dell’ossigeno dello ione idrossido viene utilizzata per formare un nuovo legame C–O. Contemporaneamente, gli elettroni del legame π C=O si spostano sull’ossigeno carbonilico
b. Legame → atomo: rottura eterolitica
La freccia parte da un legame covalente e termina sull’atomo che riceve entrambi gli elettroni del legame.
Esempio: rottura eterolitica del legame C–Br.
c. Legame pi greco → formazione di un nuovo legame
La freccia parte da un legame π e termina nella regione in cui si formerà un nuovo legame σ.
Esempio: addizione di HBr all’etene.
Una freccia non deve mai partire da una carica positiva, da un simbolo δ+ o dal nucleo di un atomo: nessuno di questi elementi rappresenta una coppia elettronica disponibile.
3 Identificare donatore e accettore di elettroni
Il donatore di elettroni è una base di Lewis o un nucleofilo; l’accettore è un acido di Lewis o un elettrofilo. Prima di tracciare le frecce, conviene individuare entrambe le funzioni.
4 Controllare valenza cariche e ottetto
Dopo ogni freccia bisogna ridisegnare la struttura e verificare tre aspetti: numero dei legami, coppie solitarie e cariche formali. Gli elementi del secondo periodo, in particolare C, N, O e F, non possono superare l’ottetto.
a. Cancella il legame che ha perso la coppia elettronica.
b. Disegna il nuovo legame o la nuova coppia solitaria nel punto indicato dalla freccia.
c. Ricalcola le cariche formali.
d. Controlla l’ottetto di ciascun atomo coinvolto.
5 Rottura omolitica e rottura eterolitica
Nella rottura eterolitica i due elettroni di legame vanno allo stesso atomo: si usa una freccia a punta piena e si formano ioni. Nella rottura omolitica ogni atomo trattiene un elettrone: si usano due frecce a uncino e si formano radicali.
Esempio eterolitico: R–Br → R⁺ + Br⁻. La freccia curva parte dal legame C–Br e termina sul bromo, che riceve entrambi gli elettroni.
TUTORIAL: ACIDI E BASI
6 Reazioni acido base secondo Brønsted e Lowry
Un acido di Brønsted–Lowry dona un protone; una base lo accetta. Una reazione acido-base produce sempre due specie coniugate: l’acido diventa la propria base coniugata, mentre la base diventa il proprio acido coniugato.
Schema generale: B: + H–A ⇌ B–H⁺ + A⁻
Servono due frecce simultanee: la prima parte dalla coppia solitaria di B e arriva al protone; la seconda parte dal legame H–A e arriva su A. Se si disegna soltanto la prima freccia, l’idrogeno finirebbe con due legami e quattro elettroni, situazione impossibile.
7 Acidi e basi di Lewis
Una base di Lewis dona una coppia elettronica; un acido di Lewis la accetta. Tutte le basi di Brønsted sono basi di Lewis, perché usano una coppia elettronica per legare H⁺. Il concetto di Lewis è però più generale e comprende reazioni senza trasferimento di protoni, come:
8 Acido base e coppie coniugate
Due specie coniugate differiscono per un solo protone. Per individuare la base coniugata di un acido, si rimuove H⁺ senza togliere elettroni. Per individuare l’acido coniugato di una base, si aggiunge H⁺ alla coppia elettronica disponibile.
9 Usare il pKa per prevedere la direzione dell equilibrio
Un valore di pKa più basso corrisponde a un acido più forte. Gli equilibri acido-base favoriscono il lato che contiene l’acido più debole e la base più debole. In pratica, tendono a procedere dall’acido con pKa minore verso l’acido con pKa maggiore.
10 La stabilità della base coniugata
Per confrontare l’acidità di due composti, si rimuove mentalmente H⁺ da ciascuno e si confrontano le basi coniugate. L’acido più forte è quello che genera la base coniugata più stabile. Stabilizzare la carica negativa significa abbassare l’energia della base coniugata.
I principali fattori sono: atomo che porta la carica, dimensione, ibridazione, risonanza ed effetto induttivo. Vanno applicati con ordine, evitando di sommare meccanicamente regole non pertinenti.
11 Elettronegatività e dimensione dell atomo
Confronto lungo un periodo
Quando la carica negativa si trova su atomi della stessa riga della tavola periodica, è in genere più stabile sull’atomo più elettronegativo. Per esempio, una carica negativa è meglio stabilizzata su O che su N e su N che su C.
Confronto lungo un gruppo
Scendendo lungo un gruppo, la dimensione e la polarizzabilità diventano spesso determinanti: la carica è distribuita in un volume maggiore. Per questo I⁻ è più stabile di Br⁻, che è più stabile di Cl⁻, che è più stabile di F⁻; di conseguenza HI è più acido di HBr, HCl e HF in acqua.
12 Ibridazione e carattere s
Se la carica negativa si trova sullo stesso elemento, l’ibridazione può controllarne la stabilità. Un orbitale con maggiore carattere s mantiene gli elettroni mediamente più vicini al nucleo. Per il carbonio vale: sp, 50% s; sp², 33% s; sp³, 25% s. La stabilità dei carbanioni segue quindi, a parità delle altre condizioni, sp > sp² > sp³.
13 Risonanza ed effetto induttivo
Risonanza
La risonanza stabilizza una base coniugata quando la carica negativa può essere delocalizzata su più atomi. Le forme limite non sono specie che si trasformano l’una nell’altra: la struttura reale è un ibrido di risonanza. Le frecce di risonanza spostano solo elettroni; la posizione dei nuclei non cambia.
Esempio: nell’anione carbossilato la carica è distribuita sui due ossigeni equivalenti. Questa delocalizzazione rende un acido carbossilico molto più acido di un alcol, il cui alcossido mantiene la carica prevalentemente su un solo ossigeno.
Effetto induttivo
Un gruppo elettron-attrattore stabilizza una carica negativa attraverso i legami sigma; l’effetto diminuisce rapidamente con la distanza. Più gruppi elettron-attrattori producono in genere una stabilizzazione maggiore. Un gruppo elettron-donatore, al contrario, tende a destabilizzare una carica negativa.
14 Strategia operativa completa
a. Individua tutte le coppie solitarie, le cariche e i legami π.
b. Riconosci il donatore e l’accettore di elettroni.
c. Fai partire ogni freccia da una coppia solitaria o da un legame.
d. Fai terminare la freccia sull’atomo che riceve gli elettroni o nel nuovo legame.
e. Se trasferisci H⁺, disegna anche la freccia che rompe il legame con l’acido.
f. Ridisegna il prodotto e aggiorna legami, coppie solitarie e cariche.
g. Controlla valenza e ottetto.
h. Confronta i pKa degli acidi sui due lati.
i. Se i pKa non sono disponibili, confronta la stabilità delle basi coniugate.
j. Giustifica la stabilità con il fattore strutturale realmente pertinente.
Errori tipici da evitare
Far partire una freccia dal simbolo della carica invece che dagli elettroni.
Muovere un protone senza rompere il suo legame iniziale.
Usare una freccia curva per indicare il movimento di un atomo.
Superare l’ottetto del carbonio, dell’azoto, dell’ossigeno o del fluoro.
Confondere equilibrio, risonanza e stadi successivi di un meccanismo.
Confrontare l’acidità guardando solo il legame H–A senza esaminare la base coniugata.
Applicare l’elettronegatività lungo un gruppo ignorando dimensione e polarizzabilità.
Esercizi di autoverifica
1. Disegna le frecce per la reazione tra HO⁻ e CH₃COOH e identifica le due coppie coniugate.
2. Spiega perché CH₃COOH è più acido di CH₃CH₂OH confrontando le basi coniugate.
3. Ordina per acidità CH₄, CH₂=CH₂ e HC≡CH usando l’ibridazione.
4. Prevedi la direzione di CH₃COOH + NH₂⁻ ⇌ CH₃COO⁻ + NH₃ sapendo che pKa(CH₃COOH) ≈ 4,8 e pKa(NH₃) ≈ 38.
5. Correggi questo errore: una freccia parte da H⁺ e arriva alla coppia solitaria dell’ossigeno.
I risultati della prima prova intercorso evidenziano una situazione che richiede una seria riflessione sul metodo di studio e sul livello di preparazione con cui ci si presenta alle prove di Chimica Organica.
La classificazione adottata è la seguente:
Verde scuro, verde e tonalità progressivamente più chiare: prova superata con votazione sufficiente. Il verde scuro identifica i risultati eccellenti; passando alle tonalità più chiare, il voto diminuisce progressivamente, pur rimanendo sufficiente. Tutti gli studenti contrassegnati in verde sono ammessi alla seconda prova intercorso. È comunque consigliato rivedere il compito per consolidare le conoscenze e correggere eventuali errori.
Giallo: prova non pienamente sufficiente, ma ammissione con riserva alla seconda prova intercorso. È indispensabile rivedere attentamente il compito, comprendere gli errori commessi e recuperare le lacune evidenziate.
Arancione: prova non superata, con una preparazione insufficiente per affrontare la seconda prova. Gli studenti non sono ammessi alla seconda prova intercorso.
Rosso e nero: prova gravemente insufficiente. Gli elaborati evidenziano lacune molto serie negli argomenti fondamentali (rosso) o una sostanziale assenza delle conoscenze di base necessarie per affrontare gli esercizi (nero). Gli studenti non sono ammessi alla seconda prova intercorso.
Quest’anno i risultati sono particolarmente preoccupanti: 5 studenti sono nella fascia arancione, 6 in quella rossa e ben 19 in quella nera. Si tratta di votazioni in trentesimi, con punteggi che arrivano fino a zero. Questi numeri non possono essere ignorati: indicano che una parte degli studenti si è presentata alla prova senza una preparazione adeguata, in alcuni casi mostrando di non aver acquisito neppure le conoscenze essenziali per affrontare gli esercizi proposti.
È un risultato difficile da comprendere anche considerando che sul blog del corso sono stati pubblicati esercizi analoghi a quelli assegnati nella prova, proprio per consentire a tutti di esercitarsi e verificare il proprio livello di preparazione prima della verifica.
Frequentare le lezioni non significa essere preparati. La presenza in aula è importante, ma deve essere accompagnata da uno studio costante e autonomo, dalla rielaborazione dei concetti e dallo svolgimento regolare degli esercizi. Seguire il corso senza dedicare il tempo necessario allo studio individuale espone al rischio concreto di accumulare lacune che diventano progressivamente più difficili da colmare.
I risultati di questa prima prova fanno temere che molti studenti possano incontrare notevoli difficoltà nel superare l’esame finale se non cambieranno tempestivamente il proprio approccio allo studio. La Chimica Organica richiede continuità, comprensione dei meccanismi e capacità di applicare le conoscenze acquisite: non è possibile recuperare tutto all’ultimo momento.
Per chi intende impegnarsi seriamente nel recupero, sarà possibile organizzare momenti di confronto individuali o di gruppo, finalizzati a comprendere gli errori e a consolidare le conoscenze fondamentali. Queste attività possono essere utili, ma non sostituiscono lo studio personale, che rimane indispensabile.
Tutti gli studenti sono invitati a prendere appuntamento per visionare il proprio elaborato e discutere gli errori commessi.
È il momento di prendere consapevolezza delle proprie difficoltà e di intervenire concretamente. Chi presenta lacune importanti deve iniziare a lavorare subito, con metodo e continuità. Proseguire il corso senza studiare adeguatamente significa rimandare il problema, non risolverlo.
Scrivere le strutture degli isomeri cis e trans (se possono esistere) dei seguenti composti:
a) 1,2-diclorociclopropano
b) 1,3-dibromocicloeptano
c) 1,1-diiodociclopentano
Esercizio n. 2
a) Scrivere le formule di struttura per le due conformazioni a sedia del trans-1-secbutil-3-clorocicloesano
b) Le due conformazioni sono equivalenti?
c) In caso negativo, spiegate quale sia la più stabile
d) Qual è la conformazione preferita all’equilibrio?
Esercizio n. 3
a) Scrivere le due conformazioni dei seguenti composti e indicare se le due conformazioni hanno la stessa energia potenziale. IN caspo negativo indicare dov’è spostato l’equilibrio.
a) cis-1,2-dimetilcicloesano.
b) trans-1,2-dimetilcicloesano
c) cis-1,3-dimetilcicloesano.
d) trans-1,3-dimetilcicloesano
e) cis-1,4-dimetilcicloesano.
f) trans-1,4-dimetilcicloesano
Esercizio n. 4
a) Scrivere tutti gli isomeri di formula C5H10. Trascurare tutti i composti con doppi legami.
b) assegnate il nome IUPAC a tutti i composti del punto a)
Esercizio n. 5
Rispondere alle seguenti domande sui cicloesani sostituiti riportati di seguito
Quale di essi ha una configurazione trans?
Quale non presenta sostituenti in equatoriale?
Quale presenta il più piccolo numero di interazioni gauche?
Per la conformazione A, scrivi il numero totale di interazioni gauche che coinvolge il gruppo etile
Esercizio n. 6
Quale delle seguenti proiezioni di Newman corrisponde al trans-1,3-dimetilcicloesano
Esercizio n. 7
Scrivi il seguente cicloesano trisostituito nelle due conformazioni a sedia indicando, con le frecce, dov’è spostato l’equilibrio (3 punti). Scrivi, inoltre la conformazione a sedia, già riportata nella figura sottostante, in proiezione di Newman, guardando la molecola lungo i legami C2-C1 / C4-C5
You must be logged in to post a comment.