Estrazione dei salicilati dalla corteccia di salice, idrolisi acida dei derivati e identificazione dell’acido salicilico mediante TLC

Scopo dell’esperienza è isolare i salicilati naturali presenti nella corteccia di salice, in particolare la salicina, e convertirli mediante idrolisi acida in acido salicilico. Il composto ottenuto viene quindi estratto, purificato e identificato tramite cromatografia su strato sottile (TLC). L’esperienza introduce alle principali tecniche di laboratorio di chimica organica (riflusso, estrazione liquido-liquido, purificazione ed analisi cromatografica) e mette in evidenza il legame tra prodotti naturali e farmaci di interesse terapeutico, preparando il materiale per la successiva sintesi dell’acido acetilsalicilico.

Acidità degli idrogeni alfa

Esercizio n. 1

Individuare gli idrogeni acidi nei seguenti composti; nel caso di più idrogeni acidi (divcersi tra loro) stabilire un ordine crescente di acidità.

Esercizio n. 2

Potrebbero i due chetoni otticamente attivi mostrati di seguito andare incontro a racemizzazione a seguito di una catalisi acida o basica? Motivare la risposta.

Esercinio n.3

Quando il 2-metil-1-fenilbutan-1-one è trattato con OD- o con D3O+ in presenza di D2O, esso subisce uno scambio idrogeno-deuterio formando il seguente composto:

Proporre un meccanismo che giustifichi tale comportamento.

Esercizio n. 4

Scrivere il meccanismo per l’epimerizzazione del cis-decalone in trans-decalone che ha luogo in presenza di etossido di sodio in etanolo. Utilizzando le conformazioni a sedia, stabilire perchè il trans-decalone è più stabile del cis-decalone. A tal fine potrebbe essere utile realizzare dei modellini molecolari pe ri due isomeri geometrici.

Esercizio n. 5

Perché per l’alogenazione dei chetoni in ambiente basico è più corretto parlare in termini di “promossa dalle basi” piuttosto che in termini di “base-catalizzata”? Quale base deve essere utilizzata per ottenere buone rese di reazione?

Carboidrati

Esercizio n. 1

Convertire la seguente proiezione di Haworth nella sua conformazione a sedia più stabile

Esercizio n. 2

Basandosi sul nome, quale dei seguenti zuccheri non ha un gruppo aldeidico?

A) Idosio

B) Tagatosio

C) Fucosio

D) Xilulosio

E) Cellobiosio

Esercizio n. 3

Il D-xilulosio è un chetopentoso. La sua riduzione con NaBH4 produce D-xilitolo (otticamente inattivo) e D-lixitolo (otticamente attivo). L’altro chetopentoso è il D-ribulosio che produce, in seguito a riduzione, D-ribitolo (otticamente inattivo) e D-lixitolo (sinonimo: D-arabinitolo). Scrivere le strutture dei due chetopentosi e dei tre alditoli che si ottengono dalla loro riduzione.

Esercizio n. 4

Quale dei seguenti zuccheri è un eptulosio?

Esercizio n. 5

Scrivere la struttura di Haworth:

A) del beta-D-ribopiranosio. Il nome IUPAC del D-ribosio è (2R,3R,4R)-2,3,4,5-tetraidrossipentanale.

B) beta-D-arabinofuranosio. Il nome IUPAC del D-arabinosio è (2S,3R,4R)-2,3,4,5-tetraidrossipentanale.

Esercizio n. 6

Scrivere l’epimero in 4 dell’ L-mannosio in struttura lineare e in proiezione di Haworth. Assegnare la configurazione assoluta ai carboni C-3 e C-4. Il mannosio è l’epimero al carbonio 2 del glucosio

Esercizio n. 7

Il D-allosio è l’epimero al C3 del D-glucosio. Un altro epimero del D-glucosio, il D-galattosio, quando viene ridotto con NaBH4, produce il D-galattitolo che è un composto non otticamente attivo. Motivando queste affermazioni,  disegnare la struttura del D-galattosio e del D-allosio

Esercizio n. 8

Disegnare la proiezione di Haworth e una conformazione a sedia del metil alfa-D-mannopiranoside (mannosio: epimero al C2 del glucosio).

Avviso per gli studenti del corso di Chimica Organica

Si informano gli studenti che, in data 26 marzo, si terrà il turno di laboratorio per tutti e tre i gruppi del corso.

  • Primo turno: ore 14:00
  • Secondo turno: ore 14:30
  • Terzo turno: ore 15:00

La dispensa dell’esercitazione potrà essere scaricata al seguente link:
https://chimicaorganicadistabif.com/2026/03/23/riconoscimento-degli-zuccheri-riducenti-con-il-saggio-di-fehling-2/

La durata dell’esercitazione è di circa 2 ore.

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