Category Archives: Biologia

PhDays 2026

C’è fermento nel nostro Dipartimento!

Il 2 e 3 novembre 2026 si terrà presso il Polo scientifico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” il 2nd Emerging Trends in Biomolecular Sciences, evento centrale dei PhD Days 2026. Di seguito la locandina e il link al sito web dell’evento: https://phdays25.wordpress.com/

Tutti gli studenti del DiSTABiF sono invitati a partecipare!

Nel corso del PhDays, i dottorandi illustreranno e discuteranno con i loro colleghi e con i docenti e ricercatori i progressi fatti nel corso della loro attività di ricerca. Si tratta di un momento cruciale per loro, ma che può essere interessante anche per tutti gli studenti, soprattutto coloro che sono iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale o agli ultimi anni del Corso di Laurea in Farmacia.

Ascoltando le relazioni dei dottorandi, potrete avere un’idea di quella che è l’attività di ricerca svolta presso il nostro Dipartimento. Tra l’altro, presto vi troverete di fronte a scelte importanti e potrebbe essere interessante capire, grazie al confronto con i vostri colleghi più grandi, se ad esempio l’attività di ricerca possa essere per voi una via percorribile.
Inoltre, molto spesso non abbiamo ben chiaro neppure cosa sia il dottorato di ricerca: quale occasione migliore per confrontarsi con chi lo vive? Anche i docenti saranno presenti e sicuramente aperti a rispondere a qualsiasi vostra domanda (durante e dopo l’evento).

Infine, a breve probabilmente vi troverete nella condizione di scegliere in quale laboratorio svolgere la vostra attività di tesi. Questo punto è importante soprattutto per coloro che devono fare una tesi sperimentale o metodologica, per le quali è necessario frequentare un laboratorio. Molto spesso la scelta viene fatta con poca consapevolezza, magari puntando al “minimo sforzo, massima resa”, oppure si sceglie semplicemente seguendo il consiglio degli altri…o, ancora peggio, sentendosi obbligati dall’invito di un docente a fare la tesi nel proprio laboratorio. Perchè non fare una scelta più consapevole, basata su un reale interesse verso l’attività di ricerca?
Il PhDays è una finestra aperta sul dipartimento, che vi permette di avere almeno un’idea di cosa si fa in diversi laboratori del DiSTABiF.

Sul sito dell’evento è disponibile anche il programma dettagliato dell’evento: https://phdays25.wordpress.com/program/, che si concluderà con un momento conviviale.




Oggi, niente Chimica Organica…ma qualcosa su cui riflettere

Oggi non saranno pubblicati nuovi contenuti di Chimica Organica.

Vogliamo invece condividere due frasi riportate su altrettanti cartelloni presenti alla manifestazione degli studenti delle scuole di Caserta di questa mattina.

Forse nelle immagini non si leggono bene, quindi le trascriviamo:

«Il silenzio rende complici»

«Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi»

Due frasi forti, che crediamo meritino una riflessione.

In questi giorni si è scelto di ricorrere alla didattica a distanza per garantire la continuità delle lezioni nonostante la mobilitazione in corso. Una soluzione che, a nostro avviso, presenta due problemi.

Il primo è didattico: soprattutto in insegnamenti come Chimica Organica, la didattica a distanza non può sostituire con la stessa efficacia il confronto diretto, la discussione e l’interazione che caratterizzano una lezione in presenza.

Ma il secondo è ancora più importante. Di fronte a una protesta, limitarsi a trovare il modo di proseguire le proprie attività significa rischiare di ignorare le ragioni stesse della mobilitazione e di indebolirne il significato.

A voi studenti vorremmo dire una cosa. Vi chiediamo ogni giorno di ragionare, di porvi domande, di non accontentarvi di risposte imparate a memoria. Ma queste capacità non servono soltanto a comprendere la Chimica Organica. Servono soprattutto a comprendere il mondo in cui vivete e a decidere quale ruolo volete avere al suo interno.

Non vi chiediamo di condividere le nostre idee o le nostre scelte. Vi chiediamo di non rinunciare mai a farvi delle domande, a confrontarvi e a prendere posizione quando lo ritenete giusto. Perché l’indifferenza è anch’essa una scelta, e anche scegliere di non fare nulla può avere delle conseguenze.

Nei prossimi giorni riceverete ulteriori informazioni sull’organizzazione delle attività didattiche. Ma per oggi, niente Chimica Organica. Oggi lasciamo spazio alla riflessione.

Proff. Monica Scognamiglio e Antonio Fiorentino

Spettrometria di massa e spettroscopia NMR – Test preliminare

Prima di iniziare la parte del corso di Metabolomica dedicata alla spettrometria di massa e alla spettroscopia NMR, vi propongo un breve test per verificare le vostre conoscenze preliminari su questi argomenti.

Il test comprende 30 domande a risposta multipla, dedicate ai principi fondamentali delle due tecniche e ad alcuni aspetti dell’interpretazione dei dati.

A cosa serve?

Non si tratta di una prova di valutazione e il risultato non avrà alcun effetto sul corso o sull’esame. Le risposte serviranno semplicemente a capire quali concetti sono già noti e quali sarà utile riprendere o approfondire durante le lezioni.

Vi chiedo quindi di rispondere senza consultare libri, appunti o altre fonti: non importa quante risposte saranno corrette, ma avere un quadro realistico delle conoscenze di partenza.

👉 Compila il test

IL form si chiuderà domenica 11 Ottobre alle 12:00

Cromatografia – Test preliminare

Prima di iniziare la parte del corso dedicata all’utilizzo della cromatografia in metabolomica, vi propongo un breve test per verificare le vostre conoscenze preliminari sull’argomento.

Il test comprende 30 domande a risposta multipla sui principi generali della cromatografia e sulle principali tecniche cromatografiche.

🎯 A cosa serve?
Non è una prova di valutazione e il risultato non avrà alcun effetto sul corso o sull’esame. Le risposte serviranno semplicemente a capire quali concetti sono già noti e quali, invece, sarà utile riprendere o approfondire durante le lezioni.

Vi chiedo quindi di rispondere senza consultare libri, appunti o altre fonti: non importa quante risposte saranno corrette, ma avere un quadro realistico delle conoscenze di partenza.

👉 Compila il test

IL form si chiuderà domenica 4 Ottobre alle 12:00

PSE Meeting 2026 a Caserta

Dal 15 al 18 settembre 2026, Caserta ha ospitato il PSE Annual Meeting 2026, il congresso annuale della Phytochemical Society of Europe, una delle principali società scientifiche internazionali dedicate allo studio delle sostanze naturali.

L’edizione 2026, dal titolo Phytochemistry for a Sustainable Future: Bridging Nature, Innovation, and Health, è stata organizzata dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con i Proff. Monica Scognamiglio e Antonio Fiorentino come Chairs del congresso e il coinvolgimento di un Comitato Organizzatore composto da docenti e ricercatori del DiSTABiF.

All’organizzazione scientifica ha contribuito inoltre un Comitato Scientifico internazionale, costituito da ricercatori provenienti da numerose università e istituzioni europee. Fondamentale è stato anche il contributo dello staff tecnico e degli studenti, dottorandi e giovani ricercatori del Dipartimento, coinvolti nelle diverse fasi dell’organizzazione e, durante il congresso, nella gestione delle sessioni scientifiche e delle numerose attività previste dal programma.

Per quattro giorni, ricercatori provenienti da diversi Paesi si sono incontrati a Caserta per discutere alcuni dei temi più attuali della ricerca nel campo della fitochimica e delle sostanze naturali.

Il programma scientifico ha spaziato dalla scoperta, isolamento e sintesi di prodotti naturali allo studio del metabolismo, dalla chemical ecology e dalle interazioni tra piante alle applicazioni delle sostanze naturali nella drug discovery e nella salute umana, fino a nutraceutici, functional foods, sistemi avanzati di formulazione e nuove strategie basate sull’intelligenza artificiale.

Accanto alle invited lectures e alle comunicazioni orali, una parte importante del congresso è stata dedicata alle presentazioni poster e ai giovani ricercatori. Alcuni dei poster, selezionati attraverso una votazione durante il congresso, sono stati inoltre presentati come brevi Flash Oral Presentations.

Il programma è stato preceduto, nella mattina del 15 settembre, da un workshop dedicato alla Centrifugal Partition Chromatography (CPC), una tecnica di separazione particolarmente interessante per l’isolamento e la purificazione delle sostanze naturali.

Ma cosa c’entra tutto questo con la Chimica Organica?

Molto più di quanto possa sembrare.

La chimica delle sostanze naturali è, prima di tutto, Chimica Organica.

Le piante e gli altri organismi viventi producono un’enorme varietà di molecole organiche: terpeni, alcaloidi, flavonoidi, saponine, polifenoli e moltissime altre classi di composti.

Isolare queste molecole, determinarne la struttura, comprenderne la stereochimica e la reattività significa applicare proprio i principi fondamentali della Chimica Organica.

I gruppi funzionali, la stereochimica, le relazioni tra struttura e proprietà e i meccanismi di reazione che si incontrano durante un corso universitario diventano così gli strumenti necessari per affrontare molecole reali, spesso estremamente complesse.

Ma studiare una sostanza naturale significa anche andare oltre la sua struttura.

Perché un organismo produce quella particolare molecola? Quale funzione svolge?

Molti metaboliti specializzati sono coinvolti nella difesa da erbivori e patogeni, nell’attrazione degli impollinatori, nella comunicazione tra organismi o nelle risposte alle condizioni ambientali. Altri mostrano proprietà biologiche che possono renderli interessanti come punto di partenza per applicazioni farmaceutiche, alimentari, cosmetiche o biotecnologiche.

La fitochimica moderna nasce quindi dall’incontro tra discipline diverse, ma conserva al centro una domanda profondamente chimica: come possiamo comprendere una molecola a partire dalla sua struttura?

PSE 2026 in breve

PSE 2026 è stato soprattutto un’occasione per riunire a Caserta una comunità scientifica internazionale e mettere in contatto esperienze, approcci e generazioni diverse di ricercatori. Per il DiSTABiF è stata anche l’opportunità di accogliere questa comunità nei propri spazi e di coinvolgere direttamente giovani ricercatori e studenti nella vita di un congresso scientifico internazionale.

Il congresso si è concluso il 18 settembre, ma il suo racconto continua online: sul sito ufficiale sono disponibili il programma, il Book of Abstracts, le informazioni sulle diverse iniziative e gli aggiornamenti legati all’evento. Un’occasione anche per chi non ha partecipato per dare uno sguardo più da vicino alla ricerca contemporanea nel campo della fitochimica e delle sostanze naturali.

Per approfondire: PSE Annual Meeting 2026 – sito ufficiale

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