Morfina: dall’oppio al primo potente analgesico moderno
All’inizio del XIX secolo, Friedrich Sertürner isolò dalla resina di oppio della pianta di papavero (Papaver somniferum) un alcaloide dalle straordinarie proprietà antidolorifiche: la morfina. Fu il primo principio attivo naturale isolato in forma pura e segnò l’inizio della farmacologia moderna.
Utilizzata ancora oggi per il trattamento del dolore severo, la morfina è un esempio emblematico di come le sostanze naturali abbiano aperto nuove frontiere nella medicina, trasformando un rimedio tradizionale in uno strumento terapeutico essenziale.
Captopril: dal veleno di serpente a farmaco salvavita
Negli anni ’70, i ricercatori studiarono il veleno di un serpente sudamericano, il Bothrops jararaca, scoprendo peptidi capaci di abbassare la pressione sanguigna. Da quella ricerca nacque il captopril, il primo inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), oggi fondamentale nel trattamento dell’ipertensione e dello scompenso cardiaco.
La storia del captopril dimostra come l’osservazione del mondo naturale, anche di creature temute come i serpenti, possa condurre a scoperte che salvano milioni di vite.
Penicillina: una muffa che ha cambiato la medicina
Negli anni ’20, Alexander Fleming osservò che una muffa, Penicillium notatum, inibiva la crescita dei batteri. Da quell’intuizione nacque la penicillina, che, pur non essendo il primo antibiotico conosciuto, divenne il più famoso e il più rivoluzionario.
La sua scoperta ha aperto l’era della terapia antibiotica moderna, salvando milioni di vite e dimostrando ancora una volta quanto il mondo naturale possa essere fonte di molecole capaci di trasformare la medicina.
Aspirina: dal salice bianco alla rivoluzione della medicina
Da secoli le cortecce del salice bianco (Salix alba) erano usate come rimedio naturale contro febbre e dolori. Nell’Ottocento, i chimici isolarono la salicina e ne derivarono l’acido acetilsalicilico: l’aspirina. Questo semplice passaggio dalla tradizione popolare alla chimica moderna ha dato vita a uno dei farmaci più diffusi e rivoluzionari al mondo.
La storia dell’aspirina mostra come la conoscenza delle sostanze naturali possa trasformare un rimedio antico in una pietra miliare della farmacologia e continua a ispirare la ricerca di nuovi principi attivi dalla natura.
Scoperto negli anni ’60 nella corteccia del tasso del Pacifico (Taxus brevifolia), il taxolo è diventato uno dei farmaci antitumorali più importanti della medicina moderna. Questa molecola naturale agisce bloccando la divisione delle cellule tumorali, ed è oggi utilizzata per trattare diversi tipi di cancro, tra cui quello al seno e alle ovaie.
La sua storia dimostra come la biodiversità sia una risorsa preziosa per la ricerca: dalla foresta pluviale alla corsia d’ospedale, una sola pianta ha aperto la strada a terapie salvavita e a nuove strategie per la sintesi sostenibile di farmaci.
NB: i due grafici di seguito riportano i risultati relativi alle domande esplicitate nella tabella riportata sotto
Confronto con le valutazioni del Corso di Studio
In blu le valutazioni del Corso di Chimica Organica, in rosa quelle del Corso di Studio in Scienze Biologiche
Variazioni rispetto al corso dell’anno precedente:
Confronto con le valutazioni del Corso di Studio e con le valutazioni dell’anno precedente
NB: i dati relativi al corso 2024-2025 sono quelli nella colonna “Media”. Per semplicità di consultazione, sotto è riportata di nuovo la tabella con le domande D1-D17
Il Corso di Metabolomica raddoppierà nei prossimi anni!
Quest’anno (anno accademico 2025/2026) sarà presente come insegnamento a scelta per gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Biologia (e non solo). A breve seguiranno aggiornamenti e un post dedicato!
A partire dal prossimo anno accademico, la Metabolomica sarà parte integrante del Corso di Scienze Omiche del Corso di Laurea Magistrale in Biologia – Indirizzo Biomolecolare. Attenzione: Coloro che si immatricoleranno al Corso di Laurea Magistrale in Biologia a partire da quest’anno accademicopotranno scegliere uno dei due curriculum indicati in figura, che sono stati ripensati per rispondere alle rinnovate esigenze del laureato in Biologia. Ma non finisce qui! Il corso di Metabolomica sarà inserito anche come insegnamento a scelta per coloro che, pur seguendo l’indirizzo Biosanitario, vorranno approfondire questo approccio multidisciplinare e dalle numerose applicazioni.
Per info sul corso di Metabolomica: Prof. Monica Scognamiglio (monica.scognamiglio@unicampania.it)
Stay tuned per ulteriori informazioni sul corso di quest’anno!
Di seguito sono riportati i risultati della prova in oggetto.
Lo studente in verde ha superato la prova ed è dunque ammesso a sostenere la prova orale in data 16 settembre alle ore 14:30.
Per tutti gli altri studenti la prova si intende NON superata. In arancione è indicata un’insufficienza grave (voto<15). In rosso e nero è indicata un’insufficienza gravissima (rosso voto inferiore a 12, nero inferiore/= a 6) Si ricorda che i voti sono espressi in trentesimi!
Tutti coloro che hanno sostenuto la prova potranno prenderne visione prenotandosi per il ricevimento utilizzando l’apposito link (il ricevimento si terrà DOPO LA PAUSA ESTIVA)
Si ricorda, infine, che il superamento dell’esame prevede che si raggiungano dei requisiti minimi di sufficienza e non di certo una “collezione” di un certo numero di “tentativi”.
Di seguito sono riportati i risultati della prova in oggetto.
Lo studente in verde ha superato la prova ed è dunque ammesso a sostenere la prova orale.
Lo studente avrà la possibilità di sostenere la prova orale domani 31 luglio alle ore 11:00 o, in alternativa, ad inizio settembre (si prega di darne comunicazione alla docente via email in entrambi i casi) Per tutti gli altri studenti la prova si intende NON superata. In arancione è indicata un’insufficienza grave (voto<15). In rosso e nero è indicata un’insufficienza gravissima (rosso voto inferiore a 12, nero inferiore/= a 6) Si ricorda che i voti sono espressi in trentesimi!
Tutti coloro che hanno sostenuto la prova potranno prenderne visione prenotandosi per il ricevimento utilizzando l’apposito link (il ricevimento si terrà DOPO LA PAUSA ESTIVA)
Si ricorda, infine, che il superamento dell’esame prevede che si raggiungano dei requisiti minimi di sufficienza e non di certo una “collezione” di un certo numero di “tentativi”.
Anche quest’anno il corso annuale di Chimica Organica si è concluso con la sessione estiva di esami e i numeri raccontano un risultato incoraggiante: il 58% degli studenti che ha seguito con costanza ha superato l’esame. Di questi, l’84% ha ottenuto un voto tra 24 e 30, e il 58% di chi ha superato l’esame ha raggiunto il massimo dei voti.
È un dato importante, perché l’esame di Chimica Organica è notoriamente tra i più difficili del percorso universitario. Ma ancora una volta si conferma che seguire il corso con impegno, studiare con metodo, fare e correggere esercizi, approfondire e ragionare porta non solo a superare l’esame, ma a farlo con soddisfazione.
Un supporto prezioso è stato anche quest’anno il blog chimicaorganicadistabif.com, pensato per accompagnare gli studenti fuori dall’aula, con esercizi commentati, chiarimenti teorici, materiali integrativi, strategie di studio e una sezione dedicata alle attività di laboratorio, parte essenziale del corso.
In laboratorio, gli studenti hanno potuto sperimentare con le proprie mani: piccole sintesi, interpretazione di dati, osservazione dei prodotti e confronto con la teoria. Un’esperienza che allena alla precisione e al pensiero critico, e che contribuisce a formare il modo di “ragionare da chimici”.
So di avere una nomea severa e non la rinnego: in aula non consento distrazioni, né uso del cellulare, né conversazioni fuori luogo. Pretendo attenzione e rispetto per chi studia, per chi insegna e per il tempo che condividiamo. Ma in cambio, cerco di coinvolgere tutti, di stimolare il confronto, di ascoltare e incoraggiare: la partecipazione non è facoltativa, è parte integrante del metodo.
Purtroppo, capita ancora che alcuni studenti si affidino a persone non qualificate, che con superficialità riempiono la testa di idee sbagliate e strategie inefficaci. Disfare questa confusione richiede tempo e fatica: per questo insisto sull’importanza di studiare con metodo, guidati da chi conosce davvero la materia.
Quest’anno, più di altri, è stato commovente sentire i ringraziamenti sinceri degli studenti, anche da chi non ha preso 30, ma ha riconosciuto il valore del lavoro fatto insieme. Ci lamentiamo spesso delle nuove generazioni, ma forse i ragazzi hanno solo bisogno di essere rispettati. Quando percepiscono che dai tutto, rispondono con impegno, dedizione e gratitudine. È una forma di rispetto reciproco che dà senso a tutto il percorso.
A chi deve ancora sostenere l’esame, voglio dire questo: non sprecate tempo inseguendo scorciatoie o soluzioni facili. La Chimica Organica richiede studio, ma ripaga con la soddisfazione di capire, di riuscire, di costruire un metodo solido. Usate gli strumenti a disposizione, chiedete, esercitatevi, sbagliate e correggete: io sono qui per accompagnarvi, ma il percorso lo fate voi. Credeteci fino in fondo.
A tutte e tutti coloro che hanno affrontato questa sfida con serietà e passione: complimenti sinceri. La Chimica Organica non si limita a far superare un esame, ma allena a pensare con rigore, a osservare, a costruire soluzioni. E questo, nel tempo, fa la differenza.
Come ogni anno, mi mancheranno gli studenti che hanno condiviso con me un intero percorso fatto di lezioni, esercitazioni, laboratori, dubbi e progressi. È naturale che, una volta superato l’esame, ognuno prosegua il proprio cammino ed è giusto così. Ma sappiate che rimango sempre a disposizione, per un consiglio, un chiarimento o semplicemente per rivedervi. In fondo, un buon percorso non si dimentica.
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