Author Archives: monicascognamiglio

CdL Scienze Biologiche- Avvisi per chi intende visionare la prova e per coloro che sono stati ammessi con riserva alla terza prova intercorso

Visto l’elevato numero di richieste di studenti che vogliono visionare la prova, tutti coloro che hanno superato con voti buoni (per cui la visione della prova non richiederà molto tempo) potranno visionare la prova in data, 11/11 a partire dalle 14.

Sarà necessario prenotarsi usando il seguente link: https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=73pUj9cUykmk1FGmxcuSwXTRdKT1SyhLnKfYH_H9vfJUNjZMS1BEODhVNjYxRTcySDZCVU5ZMjNMVy4u

Consiglio invece agli studenti che hanno superato con voti bassi di usare il ricevimento, dato che in quell’occasione ci sarà più tempo per discutere degli errori.

Tutti gli studenti che sono stati ammessi alla terza prova con riserva, sono invitati a compilare il seguente form: https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=73pUj9cUykmk1FGmxcuSwXTRdKT1SyhLnKfYH_H9vfJUQjlHNFdUN1VSWFpIREhXRUtGNDlHWVMySS4u

Cromatografia

Le tecniche cromatografiche rivestono un ruolo cruciale nell’analisi metabolomica.
Qui troverete alcuni video e animazioni che possono aiutarvi a visualizzare meglio alcune delle tecniche introdotte al corso.

CROMATOGRAFIA

CROMATOGRAFIA SU STRATO SOTTILE (TLC)

HPLC

GC

Metabolomica: un approccio all’interfaccia tra la chimica e la biologia

La METABOLOMICA è un approccio innovativo allo studio dei fenomeni e dei sistemi biologici.

Innanzitutto, dobbiamo considerare l’ampio range di applicazioni di questo approccio allo studio dei sistemi biologici. Applicazioni che riguardano la chimica delle sostanze naturali, la chimica degli alimenti, la chimica farmaceutica, il metabolismo, la fisiologia e lo studio della risposta a stress da parte degli organismi e delle interazioni che tra essi intercorrono, la chimica ambientale, la ricerca biomedica e tantissimi altri campi.

Del resto, la metabolomica si colloca all’interfaccia tra la chimica e la biologia, in quanto ciascun fenomeno biologico produrrà una risposta chimica misurabile e la determinazione delle variazioni osservate fornirà informazioni sullo stato del sistema biologico in analisi. Inoltre, andando a misurare quelli che sono i prodotti finali dell’espressione genica, ossia i metaboliti, fornisce informazioni essenziali su quello che è il fenotipo e la relazione di quest’ultimo col genotipo.

Uno step fondamentale nell’approccio metabolomico è la fase di disegno sperimentale. Al fine di ottenere dati che siano statisticamente e biologicamente significativi e che diano risposta alla nostra research question, è necessario definire a priori tutti i parametri sperimentali da considerare, le variabili da valutare e quelle da controllare. Sarà necessario inoltre prendere in considerazione l’utilizzo di un numero opportuno di replicati tecnici e biologici (tale numero varia sia in base al sistema biologico in analisi, sia in base alle tecniche analitiche utilizzate).

A questo punto, sarà necessario procedere all’esecuzione dell’esperimento e/o al campionamento. Le metodiche utilizzate variano a seconda del tipo di campione, ma un punto fondamentale e ineludibile, al fine di ottenere risultati che rispecchino il reale stato del sistema, è il quenching del metabolismo: sarà necessario bloccare tutte le reazioni, siano esse catalizzate da enzimi o meno. In genere, questo si ottiene con il metodo del deep freezing, congelando il campione immediatamente in azoto liquido (-196°C). I campioni sono poi conservati a -80°C fino al momento della liofilizzazione. Quest’ultimo processo, che allontana l’acqua dal campione, è necessario sia per una migliore conservazione (l’acqua è il mezzo per la maggior parte delle reazioni che avvengono nei campioni biologici) sia (in alcuni casi) per rendere compatibile il campione con le successive analisi.

La maggior parte delle tecniche analitiche usate in metabolomica richiede che il campione sia in soluzione, di conseguenza il passaggio successivo consisterà in una procedura di estrazione dei metaboliti. In questo caso le metodiche variano sia in base alla natura del campione, sia in base alla piattaforma analitica che si utilizzerà nella fase successiva. Fase successiva che consiste nell’analisi della composizione chimica degli estratti. Diverse tecniche sono disponibili, ma quelle più comunemente utilizzate in metabolomica sono la Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) e la Spettrometria di Massa (MS). Quest’ultima richiede solitamente una separazione a monte dei metaboliti che compongono l’estratto ed è quindi in genere interfacciata con un sistema cromatografico (GC o HPLC/UPLC).

Una volta acquisiti i dati, il complesso dataset ottenuto è analizzato attraverso metodiche di analisi statistica multivariata (MVDA) al fine di estrarre le informazioni circa la classificazione dei campioni e circa i segnali e, in ultima analisi, i composti responsabili della classificazione osservata. A questo punto, si procede con la caratterizzazione strutturale dei composti che risultano essere significativi nell’analisi. Questa caratterizzazione si avvale, tra l’altro, di tecniche ad alta risoluzione e di spettrometria tandem, nel caso della MS. Nel caso dell’NMR una caratterizzazione dei metaboliti nell’estratto è possibile mediante l’utilizzo di tecniche NMR bidimensionali. Per entrambe le tecniche, un supporto notevole è fornito dai database.

Le informazioni estrapolate mediante MVDA vanno poi integrate con le conoscenze sul sistema biologico in analisi e forniranno la risposta alla domanda che sottende lo studio o forniranno nuove ipotesi da testare.


Per approfondimenti: Corso di Metabolomica



Weekend Organic Chemistry Challenge

Regolamento:

  • Vincerà la sfida chi risponderà per primo CORRETTAMENTE alle seguenti domande
  • La risposta dovrà essere inserita come commento al post.
  • Ognuno può rispondere solo una volta (anche in presenza di più di un commento pubblicato dalla stessa persona, soltanto il primo sarà preso in considerazione).
  • Il tempo massimo a disposizione sarà di 24h dalla pubblicazione del post.
  • Il vincitore (4 punti) sarà annunciato mercoledì a lezione.

L’efedrina è un alcaloide simpaticomimetico (=mima gli effetti dei neurotrasmettitori del sistema nervoso simpatico) con effetti simili a quelli dell’adrenalina. Era in passato usata come decongestionante nasale e nel trattamento dell’asma. Inoltre, è noto il suo uso in prodotti atti ad accelerare il metabolismo e il suo abuso, in virtù dell’azione stimolante sul sistema nervoso centrale. Ad alte dosi causa allucinazioni, paranoia e psicosi. Inoltre, è utilizzata come precursore nella sintesi della metanfetamina.
In realtà, questa molecola ha due carboni chirali, di conseguenza può esistere sotto forma di 4 stereoisomeri.

Gli enantiomeri eritro sono noti come efedrina, mentre la coppia di enantiomeri treo come pseudoefedrina. Due degli stereoisomeri, la (1R,2S)-(-)-efedrina e la (1S,2S)-(+)-pseudoefedrina sono stati riportati da piante del genere Ephedra.

1) Quali saranno gli altri due stereoisomeri?

2) Immaginiamo di aver ottenuto i due stereoisomeri «naturali» dalla pianta. Saremo in grado di separarli con le classiche tecniche cromatografiche o comunque con tecniche che sfruttano le proprietà fisiche delle molecole per separarle?

3) Ora immaginiamo di aver provato a sintetizzare l’efedrina e la pseudoefedrina in laboratorio e di osservare due segnali nel corso dell’analisi cromatografica della miscela ottenuta (indice della presenza di almeno due composti diversi). Dopo aver separato queste due frazioni che generavano i due segnali, ne determiniamo l’ [a]D e osserviamo un valore pari a 0 per entrambe. Quale sarà la spiegazione?

4) Ora immaginiamo di aver ottenuto, da una reazione diversa, ugualmente una miscela che dia due segnali in un’analisi cromatografica, ma che le due frazioni ottenute diano valori di [a]D  rispettivamente pari a – 12,5 (frazione A) e  + 24,5 (frazione B). Sulla base di tutta una serie di analisi, si è concluso che la frazione A contiene efedrina e la frazione B pseudoefedrina. Come spieghiamo questo risultato, considerando che [a]D per la (-)-efedrina è pari a -35,5° e per la (+)-pseudoefedrina è pari a +63,5?

5) Considerando i  dati sperimentali e i valori di [a]D  per gli enantiomeri puri riportati nel punto 4, quale sarà la composizione delle miscele precedentemente indicate come frazione A e frazione B?

CdL Scienze Biologiche – Risultati Seconda Prova Intercorso e ammissione alla Terza Prova

Di seguito sono riportati i risultati della seconda prova intercorso.
A seguire, è riportato anche l’elenco degli studenti ammessi alla terza prova.

RISULTATI SECONDA PROVA INTERCORSO


Gli studenti identificati con il colore verde hanno ottenuto un voto uguale/superiore alla sufficienza (verde scuro voti più alti).

NB: I BONUS ottenuti dalla vittoria della Weekend Organic Chemistry Challenge (e delle sfide a sorpresa) sono già stati aggiunti nel conteggio del punteggio finale.


Gli studenti identificati dai colori giallo, arancione, rosso e nero hanno ottenuto una votazione insufficiente. Il rosso indica una insufficienza particolarmente grave (voto<12) e il nero indica una insufficienza gravissima (voto minore/uguale a 6… si ricorda che i voti sono espressi in trentesimi).

Gli studenti che fanno parte di questi gruppi sono VIVAMENTE INCORAGGIATI a rivedere gli argomenti oggetto della prova al fine di colmare lacune e chiarire dubbi. Si ricorda che è possibile chiedere il supporto della docente. A lezione saranno illlustrate eventuali misure aggiuntive per questi studenti.

Tutti coloro che vorranno prendere visione della prova potranno farlo nel corso del ricevimento.


ELENCHI DEGLI STUDENTI AMMESSI ALLA TERZA PROVA INTERCORSO


Sono qui elencati tutti gli studenti ammessi a sostenere la Terza Prova. Si ricorda, in ogni caso, che l’ammissione è comunque subordinata alla presenza a lezione, come da regolamento. Gli studenti riportati in giallo e arancione sono ammessi con riserva.

Gli studenti ammessi con riserva sono incoraggiati non solo a studiare di più e meglio i nuovi argomenti, ma anche a rivedere gli argomenti oggetto delle prime due prove. In particolare, coloro che hanno ottenuto in entrambe le prove voti bassi dovrebbero fare un’attenta valutazione del proprio impegno e, nel caso in cui questo sia stato massimo, sono incoraggiati a cercare il supporto della docente per capire la causa dello scarso rendimento.

Di seguito sono riportati gli studenti NON AMMESSI a sostenere la Terza Prova Intercorso

NB: l’ammissione alla prova successiva si basa sulla media dei voti delle prove precedenti

CdL Scienze Biologiche- Ultimi dubbi prima della prova

Chi ha ancora difficoltà a capire la relazione tra le diverse rappresentazioni delle molecole organiche può trovare supporto nel materiale didattico qui pubblicato per cercare di chiarire gli ultimi dubbi prima della prova.

A proposito di ultimi dubbi, non mi sarà ovviamente possibile, per questione di tempo, correggere interi set di esercizi prima della prova. Se qualcuno ha necessità di pormi domande specifiche, potrà farlo domani alla fine della lezione.


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