Author Archives: monicascognamiglio

Avviso lezione, esercitazione e ricevimento- venerdì 2 Dicembre

Venerdì 2 Dicembre la lezione di Chimica Organica si terrà a partire dalle 9:00 e proseguirà fino alle 12:00.

Dalle 12:15 alle 13:00 si terrà un’esercitazione, seguita dall’esercitazione già prevista per il pomeriggio.

Gli appuntamenti di ricevimento previsti si terranno regolarmente.

Le attività della mattinata si terranno in aula A1, quelle del pomeriggio in B1.

Saranno ovviamente previsti anche dei momenti di pausa.

Le esercitazioni verteranno sulla nomenclatura dei composti polifunzionali e sulle reazioni di sostituzione ed eliminazione.

Ricordo la necessità di studiare questi argomenti PRIMA dell’esercitazione.

Vi comunico anche che è stata fissata la data dell’ultima prova intercorso.

CdL Scienze Biologiche- Relazione laboratorio

Qui è possibile scaricare un esempio di relazione di laboratorio (che include scheda pre-lab, dati raccolti in lab e relazione da fare a casa).

Attenzione! Questo materiale ha solo scopo esemplificativo. Diversi esperimenti richiederanno una impostazione leggermente diversa della relazione e la necessitò di far ricorso ad elementi qui non presenti. Far riferimento alla guida pubblicata.

NB: qui è presente un’unico paragrafo “risultati e discussione”, ma queste due sezioni possono anche costituire due paragrafi a sè stanti.

Nomenclatura

Assegnare il nome IUPAC, comprensivo di stereochimica, ai seguenti composti.
Consiglio: rivedere le regole di nomenclatura viste fino ad ora. Individuare in ogni molecola i gruppi funzionali e in particolare quello a maggiore priorità. Prima di procedere, rivedere “Nomenclatura dei composti che contengono più di un gruppo funzionale” (Par. 7.2 del Bruice) e il materiale didattico pubblicato. Inoltre, ricordare che un nome deve identificare un solo composto.

Esercizio 1


Esercizio 2



Nomenclatura composti organici polifunzionali

Le seguenti dispense sono utili solo se si è studiata attentamente la nomenclatura delle singole classi di composti organici!

Per cominciare, diamo una rispolverata alle regole di nomenclatura di alcani e cicloalcani ramificati.

A questo punto, siamo pronti per attribuire il nome a composti organici monofunzionali e polifunzionali.

NB: troverete qui riferimenti a gruppi funzionali che non abbiamo ancora studiato…per ora concentratevi su quelli già introdotti a lezione!

CdL Scienze Biologiche- Esercitazione, Ricevimento, Visione prova

La prossima esercitazione si terrà venerdì 2 Dicembre alle 14:30 in aula B1.

Nella stessa aula, a seguire, ci sarà il ricevimento di gruppo per prendere visione della prova. Usare il seguente link per prenotarsi (la prenotazione è necessaria): https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=73pUj9cUykmk1FGmxcuSwXTRdKT1SyhLnKfYH_H9vfJUNENQQlBKQjFSSUZCMUJEMFROUEtJVVFBVy4u

Se necessario saranno poi previsti ulteriori appuntamenti di ricevimento ad inizio settimana prossima. In ogni caso, gli studenti per cui la prova non è andata particolarmente bene potranno fissare un appunamento con la docente anche in tempi più brevi semplicemente inviando una e-mail.

CdL Scienze Biologiche – Risultati Terza Prova Intercorso e ammissione alla Quarta Prova

Di seguito sono riportati i risultati della terza prova intercorso.
A seguire, è riportato anche l’elenco degli studenti ammessi alla IV prova.

RISULTATI TERZA PROVA INTERCORSO


Gli studenti identificati con il colore verde hanno ottenuto un voto uguale/superiore alla sufficienza (verde scuro voti più alti).

NB: I BONUS ottenuti dalla vittoria della Weekend Organic Chemistry Challenge (e delle sfide a sorpresa) sono già stati aggiunti nel conteggio del punteggio finale.


Gli studenti identificati dai colori giallo, arancione, rosso e nero hanno ottenuto una votazione insufficiente. L’arancione indica una insufficienza grave. Il rosso indica una insufficienza particolarmente grave (voto<12) e il nero indica una insufficienza gravissima (voto minore/uguale a 6… si ricorda che i voti sono espressi in trentesimi).

Gli studenti che fanno parte di questi gruppi sono FORTEMENTE INCORAGGIATI a rivedere gli argomenti oggetto della prova al fine di colmare lacune e chiarire dubbi. Si ricorda che è possibile chiedere il supporto della docente. A lezione saranno illlustrate eventuali misure aggiuntive per questi studenti.

Tutti coloro che vorranno prendere visione della prova potranno farlo nelle modalità che saranno chiarite domani a lezione, oltre che nel corso del ricevimento


ELENCHI DEGLI STUDENTI AMMESSI ALLA QUARTA PROVA INTERCORSO


Sono qui elencati tutti gli studenti ammessi a sostenere la Quarta Prova. Si ricorda, in ogni caso, che l’ammissione è comunque subordinata alla presenza a lezione, come da regolamento. Gli studenti riportati in giallo e arancione sono ammessi con riserva.

NB: Gli studenti che dovessero essere ancora in fascia arancione dopo la quarta prova, NON saranno ammessi alla prova orale e dovranno quindi sostenere la prova scritta. Gli studenti attualmente in fascia arancione sono pertanto invitati ad impegnarsi con costanza nello studio, al fine di migliorare la loro situazione.

Di seguito sono riportati gli studenti NON AMMESSI a sostenere la Quarta Prova Intercorso

NB: l’ammissione alla prova successiva si basa sulla media dei voti delle prove precedenti

NMR-based metabolomics

Una delle tecniche utilizzate in metabolomica è la Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR).

Questa tecnica, che si basa sulle proprietà magnetiche dei nuclei di alcuni isotopi, ha tantissime applicazioni ed è certamente insostituibile quando si parla di caratterizzazione di composti organici. In questo contesto, ricordiamo che tra i nuclei attivi all’NMR ci sono l’idrogeno (1H) e il carbonio 13 (13C). La scarsa abbondanza naturale del 13C, insieme ad altre caratteristiche di questo nucleo, fanno sì che nel caso della metabolomica sia molto più pratico lavorare con 1H-NMR.

Dall’analisi NMR di un campione si possono dedurre tante informazioni diverse. Ma come si effettua un’analisi metabolomica mediante NMR?

A partire dal materiale liofilizzato, si ottengono gli estratti con una procedura molto semplice che prevede l’estrazione diretta in solventi deuterati (necessari per l’analisi NMR). Questi estratti vengono analizzati, ottenendo gli spettri, che saranno poi processati: questo processing prevede l’apodizzazione, la fasatura, la calibrazione rispetto allo standard intetno e la correzione della linea di base

A questo punto si procede con l’integrazione. Questa è effettuata attraverso il processo di bucketing o binnig: lo spettro si divide in tanti segmenti di lunghezza definita (in genere 0.02 o 0.04 ppm) e si procede ad integrare l’area sotto la curva di ogni bucket. Si ottiene in questo modo una matrice di dati in cui le osservazioni sono i singoli campioni analizzati e le variabili sono i vari bucket, che assumeranno quindi il valore dell’area per quella parte dello spettro in ciascun campione (NB: le aree sono in genere normalizzate rispetto allo standard interno a alla total intensity).

La matrice di dati così ottenuta è sottoposta ad analisi statistica multivariata. Questa sarà utile ad estrarre le informazioni significative dal nostro set di dati.

Una volta identificati i seganli NMR significativi per la nostra analisi, è necessario “tradurre” questi segnali in metaboliti. Si opera a questo punto per step successivi.
Il primo passaggio è quello del confronto con la letteratura e con i database. A questo proposito, è necessario sottolineare come l’NMR sia una metodica altamente riproducibile. In ogni caso, se questa ricerca non ci dà la risposta sperata, si può optare per l’analisi NMR bidimensionale (2D NMR).I metodi 2D NMR più utilizzati in metabolomica sono brevemente descritti di seguito.

COSY (COrrelation SpecroscopY)

Esperimento 2D omocorrelato. Permette di rilevare correlazioni omonucleari 1H-1H tra protoni vicinali e geminali

TOCSY (TOtal Correlation SpecroscopY)

Esperimento 2D omocorrelato. Permette di rilevare sistemi di spin (il trasferimento di magnetizzazione è interrotto da carboni quaternari).

HSQC (Heteronuclear Single Quantum Coherence)

Esperimento 2D eterocorrelato. Permette di rilevare le correlazioni dirette protone-carbonio. Permette quindi di attribuire il valore di chemical shift del carbonio per ciascun carbonio protonato presente nell’estratto (o nella molecola, quando lo spettro si riferisce ad un composto puro)

H2BC (Heteronuclear 2 bond correlation)

Esperimento 2D eterocorrelato. Permette di rilevare le correlazioni tra un protone e il carboni vicinale, a patto che quest’ultimo sia protonato.

Correlazioni selezionate indicate sullo spettro e sulla struttura con lo stesso colore

HMBC (Heteronuclear Multiple Bond Coherence)

Esperimento 2D eterocorrelato. Permette di rilevare le correlazioni tra un protone e carboni distanti due, tre o quattro legami. Un esperimento alternativo è noto come CIGAR-HMBC.

Sono evidenziate le correlazioni del composto mostrato in alto a sinistra. Le altre correlazioni appartengono ad altre componenti dell’estratto.

HSQC-TOCSY

Esperimento 2D eterocorrelato. Permette di rilevare sistemi di spin, che in questo caso includono sia i protoni sia i carboni.

Grazie alla combinazione delle informazioni che si ottengono dai diversi spettri 2D NMR, è possibile identificare i costituenti dell’estratto anche in miscela. Per metaboliti già noti, a questo punto sarà possibile confrontare i dati NMR con quelli riportati in letteratura o con quelli degli standard (a patto che siano acquisiti nello stesso solvente). Per i composti identificati per la prima volta, al fine di confermare la struttura, saranno necessari l’isolamento (che a questo punto sarà facilitato dalle informazioni preliminari in nostro possesso circa la struttura del composto) e la completa caratterizzazione strutturale mediante tecniche spettroscopiche.
Va infine ricordato che oltre ad identificare i componenti dell’estratto, è anche possibile quantificarli dato che l’ 1H NMR è una tecnica quantitativa (se gli spettri sono acquisiti con determinati parametri) e che è sufficiente in questo caso utilizzare uno standard interno a concentrazione nota.

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