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Composti carbonilici-reazioni al carbonio alfa

PRIMA DI SVOLGERE QUESTI ESERCIZI è NECESSARIO STUDIARE Il CAP. 17 del Bruice.

Si consiglia, inoltre, di prendere visione del materiale didattico precedentemente condiviso (in particolare, vedere il punto c). Seguendo questo link è invece possibile scaricare alcuni esercizi svolti

1) a. Individuare gli idrogeni più acidi in ciascuno dei seguenti composti. b. ordinare i seguenti composti in ordine di acidità crescente
a) 3-ossobutanoato di metile
b) acetone (=propanone)
c) acetaldeide (=etanale)
d) 2,4-pentandione
e) etanoato di metile

2) Scrivere il meccanismo e i prodotti delle seguenti reazioni

3) Proporre un metodo per la sintesi dei seguenti composti mediante condensazione aldolica (indicare le condizioni di reazioni e mostrare il meccanismo).
a) 4-epten-3-one
b) 5-metil-4-epten-3-one
c) 2-cicloesen-1-one
d) 3-metil-2-cicloesen-1-one
Suggerimento: per capire da quali composti partire, dobbiamo considerare che il carbonile presente nel prodotto di condensazione aldolica è quello del composto (o della porzione della molecola) da cui abbiamo generato lo ione enolato, mentre il carbonio beta (ora impegnato in un doppio legame C-C) era il carbonio carbonilico che ha subito l’attacco nucleofilo. Quindi, prendiamo il composto alfa,beta-insaturo e immaginiamo di saturare il doppio legame e aggiungere un gruppo -OH sul carbonio beta; immaginiamo poi di rompere il legame tra il carbonio alfa e il carbonio beta, aggiungendo un idrogeno a quello che era il carbonio alfa mentre l’ossidrile che era in beta diventerà un carbonile.

4) Proporre un metodo per la sintesi dei seguenti composti mediante condensazione di Claisen (indicare le condizioni di reazioni e mostrare il meccanismo).
a) 3-ossobutanoato di metile
b) 2,4-pentandione
c) 2-ossocicloesancarbossilato di etile
d) 1,3-cicloesandione
Suggerimento: considerare il composto ottenuto. Capire se è un beta-chetoestere o un beta-dichetone. Il primo deriverà dalla condensazione di due esteri, il secondo dalla condensazione di un estere con un chetone. Fare anche in questo caso un’analisi retrosintetica (avendo ben presente qual è il meccanismo della condensazione di Claisen).

5) Indicare i composti carbonilici di partenza che, in seguito a reazione di condensazione aldolica, forniscono il seguente composto:

6) Le seguenti reazioni non sono utilizzabili per ottenere il prodotto mostrato in alte rese. Individuare e correggere l’errore in ciascuna reazione.


7) Come può essere preparato il seguente composto mediante reazione di Michael?

8) Proporre una strategia per sintetizzare il 2-etil-3-metil-2-pentenale utilizzando 1-butanolo come unica fonte di atomi di carbonio.

9) Proporre un meccanismo per la seguente trasformazione (potrebbero essere necessari più passaggi).

10) Proporre le condizioni e il meccanismo della seguente trasformazione

11) Sintetizzare i seguenti composti mediante condensazione aldolica o di Claisen. Indicare per ciascuno le condizioni di reazione, i reagenti, la strategia di sintesi e mostrare il meccanismo.

Esercitazione su reazioni di sostituzione nucleofila acilica e di addizione nucleofila ai composti carbonilici

1) Partendo da acido acetico (=acido etanoico) indicare le condizioni e il meccanismo di reazione (quando possibile) per ottenere i seguenti composti:
a) cloruro di acetile
b) anidride acetica
c) acetato di etile
d) N-metilacetammide
e) etanolo
f) 2-metil-2-propanolo
g) 2-metil-1-propanolo
h) etanale
i) (1R)-1-cicloesiletanolo + (1S)-1-cicloesiletanolo
l) 2-propanolo
m) (2R)-1-ammino-2-propanolo + (2S)-1-ammino-2-propanolo
n) 2-metil-4-penten-2-olo
o) 2-metil-1,2-propandiolo
p) 1,2-propandiolo
q) 1-bromo-1-etilciclopentano
r) etanoato di etile (utilizzando l’acido acetico come unica fonte di atomi di carbonio)
s) (3R)-3-bromo-3-metilesano + (3S)-3-bromo-3-metilesano
t) 3-etossi-3-metilpentano (utilizzando l’acido acetico come unica fonte di atomi di carbonio)
u) 2-eptanone
v) 2,2-dimetossipropano
z) (2S,3S)-3-metil-2-pentanolo + (2S,3S)-3-metil-2-pentanolo (utilizzando l’acido acetico come unica fonte di atomi di carbonio)
NB: per la sintesi di molti di questi composti sono necessari più passaggi. Fare attenzione alla corretta sequenza di reazioni e alla reattività dei diversi gruppi funzionali nei confronti dei diversi reattivi. E’ possibile aggiungere fonti di atomi di C diverse dall’acido acetico, ammenochè non sia diversamente indicato nella traccia.

2) Mostrare come è possibile convertire l’1-bromobutano in:
a) 1-pentanolo
b) 3-eptanolo
c) 1-esanolo
d) 2-metil-2-esanolo
d) pentanammide
e) butanammide

3) Mostrare come è possibile ottenere il 2-metil-2-butanolo a partire dal 1-propanolo

4) Proporre un meccanismo per le seguenti trasformazioni:

5) Mostrare il meccanismo e scrivere il prodotto della seguente reazione

6) Mostrare i prodotti ottenuti a partire dai seguenti composti posti in presenza di tracce di acido

7) Quale composto carbonilico e quale alcol sono necessari per sintetizzare i seguenti composti?

8) Mostrare le condizioni di reazione, il meccanismo e indicare i prodotti delle seguenti reazioni. Classificare i prodotti come immine o enammine

9) Trattando l’aldeide 4-idrossibutanale con metanolo in presenza di un catalizzatore acido (HCl), si ottiene il 2-metossitetraidrofurano (la cui struttura è qui riportata). Proporre un meccanismo per la reazione.

10) Completare il seguente schema:

Avviso modifica orario laboratorio e chiarimenti

Si comunica la seguente modifica all’orario precedentemente stabilito:

i gruppi I/II sono convocati alle 14:00

i gruppi III/IV alle 14:45.

Si chiarisce che domani sarà necessario anche consegnare i quderni di laboratorio completi delle relazioni.

In caso di assenza di uno dei membri del gruppo (ad es. per motivi di salute), sarà possibile chiedere i dati al proprio collega. Sarà poi necessario consegnare il quaderno di laboratorio alla docente entro e non oltre mercoledì 14 gennaio.

In caso di assenza di entrambi i componenti del gruppo, non sarà possibile effettuare il calcolo della resa, ma sarà comunque necessario consegnare i quaderno di laboratorio entro e non oltre il 14/01.

Metabolomics Data Analysis

Nel contesto della metabolomica, gli approcci di analisi statistica più comuni si suddividono in metodi univariati e multivariati. Ogni metodo offre approfondimenti unici sulla struttura dei dati. L’analisi multivariata opera su una matrice di variabili e mette in evidenza le caratteristiche basandosi sulle relazioni tra tutte le variabili. L’analisi univariata considera invece una sola variabile alla volta, producendo risultati ponderati in modo diverso.

L’obiettivo dell’analisi statistica è la categorizzazione e la previsione delle proprietà dei campioni attraverso la generazione di modelli che catturano le informazioni contenute nelle matrici di dati. Nella spettrometria di massa, il rapporto m/z e l’intensità del segnale sono le due variabili più importanti. Nell’NMR selezioniamo i segnali integrati di interesse per l’analisi dei dati.

Nell’ambito dell’analisi multivariata, distinguiamo metodi supervised e unsupervised come i due principali approcci di analisi statistica e machine learning utilizzati per analizzare i dati.

Metodi Unsupervised

I metodi unsupervised non richiedono etichette o variabili di output predefinite. L’obiettivo è esplorare la struttura intrinseca dei dati, trovando pattern, gruppi o caratteristiche rilevanti.

Caratteristiche principali:

  • No etichette: Non esistono etichette a priori; i metodi cercano di individuare somiglianze o differenze nei dati.
  • Scoperta di pattern: Sono utilizzati per esplorare i dati e identificare raggruppamenti naturali o ridurre la dimensionalità.
  • Esempi di metodi unsupervised:
    • Clustering: Algoritmi come Hierarchical Clustering dividono i dati in gruppi basati su similarità.
    • Riduzione della dimensionalità: Metodi come PCA (Principal Component Analysis) semplificano la rappresentazione dei dati preservandone le caratteristiche principali.

Metodi Supervised

I metodi supervised richiedono un set di dati etichettati, in cui ogni campione è associato a un’etichetta o a una variabile di output nota (ad esempio, classe, valore numerico, ecc.). L’obiettivo principale è costruire un modello che sia in grado di prevedere accuratamente l’etichetta per nuovi dati non etichettati.

Caratteristiche principali:

  • Training su dati etichettati: Si utilizza un insieme di dati noti (training set) per apprendere la relazione tra le variabili indipendenti (input) e le etichette (output).
  • Predizione: Una volta addestrato, il modello può essere utilizzato per prevedere le etichette di nuovi campioni.
  • Esempi di metodi supervised in metabolomica: PLS-DA (Partial Least Square – DIscriminant Analysis)

Analisi delle Componenti Principali (PCA)

L’Analisi delle Componenti Principali (PCA, Principal Component Analysis) è una tecnica di riduzione della dimensionalità utilizzata per semplificare set di dati complessi preservandone le caratteristiche più rilevanti. È ampiamente impiegata in numerosi campi, come la metabolomica, la genetica, l’analisi di immagini, e altre discipline che gestiscono dati ad alta dimensionalità.

Obiettivo della PCA

La PCA mira a trasformare un set di dati originale (caratterizzato da molte variabili correlate) in un nuovo sistema di coordinate, chiamato componenti principali. Queste componenti:

  1. Sono ortogonali (non correlate tra loro).
  2. Catturano la varianza massima: la prima componente principale (PC1) cattura la maggior parte della varianza nei dati, seguita dalla seconda (PC2), e così via.

Questo processo consente di rappresentare i dati con un numero inferiore di variabili, riducendo la complessità ma mantenendo la maggior parte dell’informazione.
Come vengono calcolate le componenti principali? Vedi il materiale presente al link “DATA ANALYSIS” sotto per io dettagli. Fondamentalmente, si scelgono le componenti principali che spiegano una frazione significativa della varianza totale (ad esempio, il 95%) e i dati originali vengono trasformati nel nuovo sistema di coordinate formato dalle componenti principali.

Grafici principali nella PCA

1. Score Plot

Lo score plot mostra la proiezione dei campioni nello spazio delle componenti principali selezionate (ad esempio, PC1 e PC2).

  • Cosa rappresenta:
    • Ogni punto nel grafico corrisponde a un campione nel dataset.
    • Le coordinate di un campione sul grafico rappresentano i suoi punteggi (scores), ovvero i valori proiettati sulle componenti principali.
  • Utilità:
    • Identifica pattern nei dati: ad esempio, raggruppamenti naturali, tendenze, o separazioni tra gruppi (es. malati vs sani).
    • Aiuta a rilevare outlier o campioni anomali.
  • Esempio:
    • Un gruppo di campioni che si aggregano in una regione dello score plot può indicare una similarità tra di essi (ad esempio, appartenenza a una stessa classe).

2. Loading Plot

Il loading plot rappresenta i carichi (loadings), ovvero i coefficienti che descrivono il contributo delle variabili originali (metaboliti, geni, ecc.) alle componenti principali.

In uno studio metabolomico, un loading plot potrebbe evidenziare quali metaboliti sono responsabili della separazione tra gruppi di campioni osservata nello score plot.

Cosa rappresenta:

Ogni punto nel grafico corrisponde a una variabile originale. La posizione di una variabile indica quanto questa contribuisce a ciascuna componente principale.

Un loading plot sotto forma di istogramma è una rappresentazione alternativa dei carichi (loadings) che descrivono il contributo delle variabili originali (ad esempio, metaboliti, geni, segnali) a una specifica componente principale (PC). Invece di visualizzare i carichi come punti o vettori su un piano cartesiano (come accade nel loading plot tradizionale), in un istogramma ogni barra rappresenta il peso di una variabile su una determinata componente principale.

Caratteristiche del Loading Plot a Istogramma

  • Asse X:
    • Rappresenta le variabili originali (es. nomi o numeri che identificano i metaboliti, geni, o segnali di interesse).
    • Ogni barra corrisponde a una variabile.
  • Asse Y:
    • Indica il valore del carico (loading), che può essere positivo o negativo.
    • I valori positivi mostrano una correlazione diretta con la componente principale, mentre i valori negativi indicano una correlazione inversa.
  • Altezza delle barre:
    • La lunghezza di ciascuna barra rappresenta il contributo della variabile alla specifica componente principale.
    • Variabili con barre più alte (in valore assoluto) hanno un’influenza maggiore sulla componente.

Utilità:

Identifica le variabili che influenzano maggiormente le componenti principali. Aiuta a interpretare la biologia o il fenomeno dietro ai pattern osservati nello score plot. Rileva correlazioni tra variabili: variabili vicine o nella stessa direzione possono essere correlate, mentre quelle opposte possono essere anti-correlate.

Qui potete scaricare il materiale utile allo studio dell’analisi dei dati di metabolomica: DATA ANALYSIS

Una volta ottenute le variabili significative, dovremo capire quali metaboliti si “nascondono” dietro queste variabili, ad esempio, analizzando i dati NMR.

NB: L’analisi metabolomica prevede vari step e ognuno di questi porta con se una certa variabilità.
La standardizzazione delle procedure analitiche, di analisi e presentazione dei dati è di fondamentale importanza per poter “parlare” un linguaggio comune che permetta di confrontare i risultati di esperimenti diversi. In questo contesto, vi consiglio lo studio di “Proposed minimum reporting standards for chemical analysis” e for data analysise l’articolo “Metabolite identification: are you sure? And how do your peers gauge your confidence?

CdL Scienze Biologiche-Avvisi

Si ricorda che le ultime lezioni del corso di Chimica Organica si terranno in data 7/01/26 e 9/01/26. In ciascuna giornata sono previste due lezioni una dalle 9:00 alle 11:00 e l’altra dalla 11:00 alle 13:00.

Il 9 gli studenti del II anno potranno concludere il laboratorio secondo il seguente orario: I-II turno alle 14:30 e III-IV turno alle 15:30. Sarà necessario pesare i cristalli ottenuti e calcolare la resa per la I e la III esperienza, completando le relazioni. I quaderni di laboratorio dovranno essere consegnati in quella sede alla docente per le correzioni.

Si comunica che è stato pubblicato il calendario degli esami e che a breve sarà possibile nuovamente prenotare il ricevimento. Si comunica anche che non sarà possibile fare ricevimento nel corso di questa settimana, per cui i primi appuntamenti disponibili saranno per martedì 13/01/26.

Calendario esami-sessione anticipata a.a. 2025-2026

L’orario di inizio di tutti gli esami orali è fissato alle 9:30
Le prove scritte cominceranno, invece, alle 15:30

In caso di variazioni sia sulle date sia sugli orari, gli studenti interessati saranno avvisati per tempo.

Le date in verde sono destinate agli esami orali per gli studenti che hanno superato le prove intercorso (e coloro che supereranno la prova di recupero). La prenotazione sarà possibile a partire da giovedì 8 gennaio alle 00:00. Per ogni data è previsto un numero massimo di 8 prenotati. La prenotazione per più date è assolutamente vietata. In caso di prenotazioni multiple, saranno eliminate tutte le prenotazioni dello studente in questione.
Si ricorda che le prove intercorso hanno validità fino al 13/03/2026

Le prove scritte si terranno nelle date già stabilite e pubblicate sul calendario ufficiale (e che sono riportate anche in questo calendario, in giallo).

La prova di recupero si terrà il 9 gennaio e riguarderà gli argomenti della IV prova intercorso + tutti gli argomenti affrontati prima della pausa natalizia. Gli studenti ammessi a sostenere la prove di recupero sono SOLO coloro che non sono stati ammessi all’orale, pur avendo sostenuto tutte le prove intercorso. Chi, tra loro, è interessato a sostenere la prova di recupero dovrà prenotarsi inviando una mail alla docente entro le 18:00 del 8 gennaio 2026.
Coloro che supereranno questa prova potranno sostenere l’esame orale nelle date riservate a coloro che hanno superato le prove intercorso e comunque entro e non oltre il 13/03/2026. Se necessario, saranno aggiunte altre date per gli esami orali.

Tutti coloro che supereranno la prova scritta (esame intero) saranno automaticamente prenotati per l’esame orale successivo (indicato in azzurro sul calendario); non sarà quindi necessaria la prenotazione.

Gli INCONTRI PRE-ESAME saranno destinati SOPRATTUTTO agli studenti che devono sostenere l’esame orale entro la data di esame orale immediatamente precedente l’incontro pre-esame orale successivo.
L’orario per questi incontri sarà 10:00-12:00 (a meno di variazioni, che saranno tempestivamente comunicate attraverso il blog).
NB: gli incontri si terranno solo se ci saranno richieste esplicite da parte degli studenti, attraverso la compilazione di form e questionari dedicati.

Gli studenti interessati sono dunque invitati a consultare il blog per ulteriori informazioni e per la compilazione di eventuali questionari in preparazione agli incontri.

Saranno a breve disponibili sul blog set di esercizi di simulazione della prova scritta e set di domande utili a rivedere gli argomenti in vista dell’esame orale.

Saranno disponibili a breve anche gli appuntamenti di ricevimento.


NB: di settimana in settimana sarà pubblicato il calendario degli appuntamenti settimanali in cui troverete conferma degli appuntamenti presenti in questo calendario o saranno comunicate eventuali modifiche, per cui continuate a tenere d’occhio il blog!

PRENOTAZIONE ESAMI

CdL Scienze Biologiche – Risultati IV Prova intercorso e Ammissione alla Prova Orale

Di seguito sono riportati gli studenti che, sulla base della media dei punteggi delle quattro prove sostenute, sono ammessi a sostenere la prova orale in una delle date previste dal calendario che sarà disponibile nei prossimi giorni (non prima del 3 gennaio!) su questo blog.
Gli studenti in giallo sono ammessi con riserva.

La casella relativa alla media è quella che contiene la matricola. Le altre caselle fanno riferimento a ciascuna prova sostenuta (è dunque necessario guardare la IV per avere informazioni sull’esito dell’ultima prova).


Sulla base dell’esito delle prove, gli studenti dovrebbero a questo punto essere consapevoli dei punti e degli argomenti da recuperare. In particolare, gli studenti ammessi con riserva o coloro che hanno ottenuto un punteggio più o meno disastroso in una o più prove, sono invitati a colmare tutte le loro lacune in vista dell’esame orale.
Per tutti è, infine, necessario completare l’ultima parte del programma, che non è stata oggetto delle prove scritte.


Si ricorda che le prove intercorso esonerano dallo scritto solo se si sostiene l’esame orale entro l’ultima data prevista per il mese di marzo.

Si ricorda, inoltre, che l’intero programma sarà oggetto di discussione alla prova orale.

A gennaio sono previste esercitazioni e incontri di recupero e di riepilogo per tutti gli studenti interessati. Seguiranno ulteriori dettagli organizzativi.

ELENCO STUDENTI NON AMMESSI ALL’ESAME ORALE

Gli studenti del seguente elenco non hanno raggiunto una votazione media sufficiente per l’ammissione all’esame orale.

Gli studenti interessati potranno sostenere una prova di recupero che si terrà in data 9/01, in cui saranno però compresi tutti gli argomenti già trattati a lezione (anche quelli non oggetto della prova intercorso i cui esiti sono qui pubblicati). Seguiranno ulteriori informazioni che saranno pubblicate su questo blog circa la prova in questione (incluse le modalità di prenotazione).



Si ribadisce ancora una volta la disponibilità della docente a fornire ulteriori chiarimenti e si rende noto che è possibile visionare la IV prova nel corso del ricevimento (che sarà possibile prenotare a partire dal 3 gennaio-prima non vi risulteranno appuntamenti disponibili). Nel corso del ricevimento, sarà possibile anche prendere visione di tutte le prove sostenute.

Dopo una breve pausa natalizia, saranno pubblicate ulteriori informazioni e materiale utile alla preparazione dell’esame orale e scritto e alle prove di recupero.

Saranno inoltre pubblicate tutte le informazioni relative agli appuntamenti di gennaio

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