RICEVIMENTO: gli studenti prenotati per il ricevimento in mattinata saranno ricevuto in AULA GAIA (primo piano corpo A DiSTABiF)
TEST DI AUTOVALUTAZIONE: chi vuole rifare il test, ora può farlo utilizzando gli appositi link che troverete nei post (attenzione, è necessario utilizzare il link giusto, dato che il primo non vi permetterà di ripetere il test)
il 25 Ottobre comincerà il Laboratorio di Chimica Organica. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i turni di laboratorio. Venerdì 21 Ottobre alle 12:00 si terrà la lezione teorica. La frequenza della lezione teorica è OBBLIGATORIA. In caso di assenza, non sarà possibile accedere al laboratorio.
Attenzione! Questo test è solo di “allenamento” e può fornire un supporto per capire se ci sono degli argomenti che è necessario rivedere o dubbi da chiarire. Esso non rappresenta in nessun modo il contenuto della prova (che sarà, tra l’altro, a risposta aperta)! Inoltre, è ovviamente non esaustivo nè in termini di argomenti oggetto delle domande nè in termini di tipologie di esercizi.
In preparazione alla prova si raccomanda di rivedere gli argomenti fin qui studiati e di esercitarsi con il supporto di tutti gliesercizi presenti sul bloge sul libro
ATTENZIONE: nel test iniziale c’erano degli errori sull’ordine alfabetico per le domande 9, 11, 12 (ora corretti). In caso di dubbi su altri punti, non esitate a contattarmi
Vincerà la sfida chi risponderà per primoCORRETTAMENTE
La risposta dovrà essere inserita come commento al post.
Ognuno può rispondere solo una volta (anche in presenza di più di un commento pubblicato dalla stessa persona, soltanto il primo sarà preso in considerazione).
Il tempo massimo a disposizione sarà di 24h dalla pubblicazione del post.
Il vincitore (2 punti) sarà annunciato lunedì a lezione.
Assegnare il nome sistematico IUPAC al seguente composto
Scansionando il seguente QR code sarà possibile rispondere ad un (brevissimo) questionario, che ci permetterà di ottimizzare i tempi dell’esercitazione.
Sarà possibile rispondere al questionario fino alle 22:00 di domenica 16/10
1) Attribuire il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti
2) Rappresentare la struttura a segmenti dei seguenti composti:
A) 1-etil-3-metilcicloesanolo B) 4-metil-2-metossi-3-esanolo C) N,N,3-trietilciclopentanammina D) 4-bromo-3-isopropil-2-metileptano E) 5-terz-butil-2-cloro-4-etil-2,8-dimetilnonano
3) Dire se i seguenti nomi sono corretti ed apportare le dovute correzioni quando necessario
A) 2-bromo-2-metil-5-eptanolo B) N–terz-butil-7-cicloesil-6-ciclobutil-7-iodo-N-isopropil-3-eptanammina C) 1-(3-bromo-3-metilcicloesil)-5-sec-butil-7-cloro-2-etil-6,6-dimetilnonano
4) Rappresentare la struttura a segmenti e attribuire il nome IUPAC ai seguenti composti:
A) Tutti i composti di formula molecolare C6H12 B) Un composto formula molecolare C10H20 che contiene solo H primari e terziari C) Un composto formula molecolare C11H24 che contiene solo H primari D) Un composto formula molecolare C6H15N che contiene solo H primari E) Un composto formula molecolare C6H14O che contiene solo H primari e secondari
Nonostante le regole IUPAC siano fondamentali (sarebbe un grosso problema dover memorizzare migliaia e migliaia di nomi di composti!), a volte risulta difficile applicarle. Il segreto è usare la logica e applicare le regole in base alla loro priorità. Qui troverete uno schema che può supportarvi proprio in questo processo, in particolare nella scelta dell’idrocarburo genitore:
Si ricorda che i gruppi funzionali fin qui incontrati sono solo quelli di alcoli e ammine.
NB: Lo schema riportato sopra può essere usato solo per composti che contengono al massimo un gruppo funzionale. Per composti polifunzionali sarà necessario fare ulteriori valutazioni.
Far riferimento al testo per le indicazioni su come costrutire il nome sia in presenza sia in assenza di gruppi funzionali.
Per quanto riguarda la nomenclatura dei cicloalcani, ricordarsi che le regole IUPAC aggiornate prevedono che il ciclo ha priorità rispetto alla catena lineare, indipendentemente dal numero di atomi di carbonio delle due porzioni della molecola. Le vecchie raccomandazioni (cui fa riferimento anche il libro) prevedevano la priorità per la porzione costituita dal maggior numero di atomi di carbonio. Ovviamente, in presenza di un gruppo funzionale, bisogna ricordarsi che quest’ultimo determina l’idrocarburo genitore (che sarà quindi quello che porta il gruppo funzionale, indipendentemente dal fatto che sia un ciclo o una catena aperta.
La risposta alla domanda “È possibile definire la catena più lunga (o il ciclo) che contiene il gruppo funzionale?” è solo quando ci sono più catene della stessa lunghezza che contengono il gruppo funzionale (salvo eccezioni, di cui discuteremo più avanti).
Attenzione! Questo schema non è da considerarsi esaustivo: per eccezioni e dettagli far riferimento al libro e agli appunti.
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