Si invitano gli studenti a prendere visione del materiale didattico in oggetto, dato che è stato appena aggiornato per rispondere alla maggior parte dei dubbi fin qui espressi da coloro che hanno compilato i questionari:
Si ricorda che un’eventuale esercitazione su acidi e basi sarà organizzata in base ai risultati del test di autovalutazione e delle risposte al questionario allegato, che si chiuderanno nel pomeriggio di oggi. Nel caso i dubbi dovessero riguardare una esigua parte degli studenti, non ci saranno esercitazioni dedicate a questo argomento. Eventuali dubbi saranno, in quel caso, chiariti solo con gli studenti direttamente interessati.
Di seguito sono riportati i risultati della prova in oggetto.
Un unico studente è ammesso alla prova orale con riserva e potrà sostenere l’esame orale in data 11/10 alle ore 16:00:
La prova si intende non superata per tutti gli altri studenti.
In rosso e nero è indicata un’insufficienza gravissima. Insieme alla matricola, sono riportati anche i voti. Si ricorda che i voti sono espressi in trentesimi!
Tutti coloro che hanno sostenuto la prova potranno prenderne visione prenotandosi per il ricevimento utilizzando l’apposito link.
SI SOTTOLINEA LA DISPONIBILITA’ A DARE CHIARIMENTI SUI VARI ARGOMENTI durante il ricevimento
Si invitano, gli studenti che REGOLARMENTE “tentano” la prova scritta ad una opportuna e critica autovalutazione della preparazione. Dai risultati delle numerose prove sostenute (alcuni di voi sono giunti a 15 scritti consecutivi!) è chiaro che molti non affrontano quest’esame nel modo corretto, ossia STUDIANDO. Presentarsi a sostenere lo scritto con una preparazione pressochè nulla equivale ad un fallimento assicurato.
Si ricorda, che l’ammissione alla prova orale è subordinata alla dimostrazione, da parte degli studenti, di una preparazione di base sulla nomenclatura, sulla reattività e sugli aspetti stereochimici dei composti organici.
Si chiarisce, inoltre, che il superamento della prova scritta determina l’ammissione alla prova orale durante la quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di ragionamento e di collegamento tra i vari argomenti del corso (vedere Syllabus per ulteriori dettagli).
Su questo blog sono disponibili delle esercitazioni per l’autovalutazione sia in preparazione della prova scritta, sia di quella orale (consultare l’archivio). Qualora si dovessero riscontrare difficoltà nell’affrontarle, si consiglia un ulteriore approfondimento e/o un colloquio con il docente al fine di valutare le opportune misure atte a colmare eventuali lacune e a chiarire eventuali dubbi .
Si ricorda, infine, che il superamento dell’esame prevede che si raggiungano dei requisiti minimi di sufficienza e non di certo una “collezione” di un certo numero di “tentativi”.
RICORDATE DI APPLICARE LE REGOLE IUPAC AGGIORNATE PER I CICLOALCANI!
NELLA LETTERA D c’è un errore. Il carbonio bivalente deve essere ovviamente un -CH2–
2) Direse i seguenti nomi sono corretti. Se non losono, proporre il nome corretto: a) 2-etil-6-iodo-3-metileptano b) 3-etil-6-isobutil-2,6-trimetilnonano
3) Scrivere e assegnare il nome IUPAC ad un alcano (o cicloalcano) che abbia: a) formula bruta C6H14 e che contenga solo idrogeni primari e terziari b) formula bruta C5H10 e che sia costituito da due carboni primari, due terziari e un carbonio secondario c) formula bruta C7H14 e che sia costituito da soli carboni secondari, con l’eccezione di 3 carboni dei quali 1 è quaternario e 2 sono primari.
4) Assegna il nome IUPAC ai seguenti composti:
7) Assegna il nome IUPAC ai seguenti composti:
8) Convertite i seguenti nomi nelle corrispondenti strutture molecolari. Dopo averlo fatto, controllate se il nome di ciascuna molecola che vi è stato fornito qui è in accordo con le regole IUPAC di nomenclatura. Se non lo è, denominate la molecola nel modo corretto.
Utilizzando il link sotto, è possibile scaricare uno schema riassuntivo delle regole da applicare per la nomenclatura di alcani ramificati e cicloalcani.
Qui potrete invece scaricare la slide relativa all’aggiornamento delle regole IUPAC che stabilisce che in presenza di composti formati sia da un ciclo sia da una catena lineare, a parità di condizioni, il ciclo ha priorità rispetto alla catena lineare (indipendentemente dal numero di carboni che costituisco l’una o l’altra unità strutturale). Questa regola sostituisce quella riportata sul libro.
1) Assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti
2) Individuare tutti i carboni primari nei composti dell’esercizio 1
3) Individuare tutti gli idrogeni terziari nei composti dell’esercizio 1
4) Scrivi le formule di struttura dei seguenti composti:
a) 2,3-dimetilesano
b) 4,4-dietildecano
c) 4-isopropil-2,4,5-trimetileptano
d) 2,2-dimetil-4-propilottano
e) 4-isobutil-2,5-dimetilottano
f) 4-terz-butileptano
h) 3,4-dimetilottano
i) 2,2,4-trimetilesano
j) 5-butil-2,2-dimetilnonano
k) 3-etil-2,4,5-trimetilottano
5) Scrivi tutti gli alcani a 6 atomi di carbonio (formula molecolare C6H14) e attribuisci il nome IUPAC a ciascuno di essi
6)Dire se i seguenti nomi sistematici sono corretti. Se non lo sono, apportare le opportune correzioni: a) 1-etil-3,4-dimetilesano b) 3-isopropilesano c) 1,4-dimetilesano
7) Ciascuno dei nomi IUPAC riportato sotto non è corretto. Spiega perchè e scrivi il nome corretto (per ora ignorare le lettere i ed l)
8) Scrivi la formula di struttura e attribuisci il nome IUPAC a un alcano di formula C8H18, che contenga solo idrogeni primari.
9) Scrivi la formula di struttura e attribuisci il nome IUPAC a un alcano di formula C6H14, che contenga solo idrogeni primari e terziari
10) Scrivi la formula di struttura e attribuisci il nome IUPAC a un alcano di formula C5H12, che contenga solo carboni primari e quaternari.
Il primo impatto con le regole di nomenclatura IUPAC può essere difficile, ma dobbiamo assolutamente conoscere questo sistema che ci permette di evitare di imparare a memoria migliaia e migliaia di nomi di composti organici. Cerchiamo di esercitarci insieme in maniera graduale.
Occorrente: libro (in particolare Bruice), carta e penna, tanta pazienza e la totale attenzione…
Suggerimento: seguire l’ordine con cui gli esercizi sono presentati.
Vedrete che sul libro le regole sono numerate. I seguenti gruppi di esercizi devono essere svolti applicando le regole indicate nella traccia. Prima di svolgerli, leggete e capite bene le regole in questione. Se alla fine di ciascun set non avete dubbi, allora passate al successivo. Se avete dubbi, rivolgetevi alla docente per chiarimenti.
PRIMO SET:assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti, applicando le regole 1 e 2 Individuiamo la catena continua di atomi di carbonio più lunga e definiamo il nome dell’idrocarburo genitore (o catena principale). La catena va numerata a partire dall’estremità che dà al sostituente il numero più basso possibile. Il nome del sostituente alchilico va messo prima del nome dell’idrocarburo genitore, insieme al numero che indica il carbonio cui è legato.
SECONDO SET:assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti, applicando le regole 1, 2, 3 e 4 Regole aggiunte: Se ci sono più sostituenti, si numera la catena principale a partire dall’estremità che dà il numero più basso al sostituente che si incontra per primo (3). I sostituenti si elencano in ordine alfabetico. Che succede se le due direzioni portano allo stesso numero per il sostituente che ha il numero più piccolo? Si numera nella direzione che dà il numero più basso possibile al sostituente successivo (4).
TERZO SET:assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti, applicando le regole 1, 2, 3, 4 e 5 Regole aggiunte: Cosa si fa se non è possibile decidere da quale estremità cominciare a numerare perchè si ottengono gli stessi numeri per i sostituenti sia in una direzione sia nell’altra? In questo caso (e SOLO in questo caso) il gruppo citato per primo (quello che viene prima in ordine alfabetico) riceve il numero più basso.
QUARTO SET:assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti, applicando le regole 1,2,3,4,5,6 Regole aggiunte: Se ci sono sostituenti ramificati, attribuire ad essi il nome numerando il sostituente a partire dal carbonio legato all’idrocarburo genitore. Il carbonio 1 è, dunque, quello legato alla catena principale. Il nome del sostituente viene messo tra parentesi. Non bisogna dimenticare di scrivere, fuori dalla parentesi, il numero che indica la posizione del sostituente ramificato sulla catena principale.
QUINTO SET:assegnare il nome sistematico IUPAC ai seguenti composti, applicando le regole 1,2,3,4,5,6,7 Regole aggiunte: Che succede se ci sono due o più catene della stessa lunghezza? Quale dovremo scegliere come catena principale? La catena principale sarà quella con il maggior numero di sostituenti.
NB: I numeri cui si fa riferimento nella traccia di ciascun set sono quelli usati nel Bruice, ultima edizione. Notate come, man mano che aggiungiamo regole, non dobbiamo dimenticare quelle precedenti.
Acido di Brønsted-Lowry: specie che cede un protone
Base di Brønsted-Lowry: specie che accetta un protone
Reazioni acido-base: reazione di un acido con una base. Un acido non può perdere un protone senza la presenza di una base che lo accetta: un acido reagisce sempre con una base. La reazione inversa di una reazione acido-base è anch’essa una reazione acido-base. In queste reazioni (chiamate anche reazioni di trasferimento protonico) un acido dona un protone ad una base. L’acido si trasformerà nella sua base coniugata, la base nel suo acido coniugato.
pH= -log[H3O+] –>Descrive l’acidità della soluzione
pKa= -logKa –> indica la tendenza del composto a perdere il protone. Si tratta di una caratteristica della molecola, e in quanto tale dipende dalla struttura di quest’ultima.
Domande e risposte
Quando le due specie che reagiscono possiedono entrambe degli idrogeni acidi e delle coppie solitarie come posso capire chi si comporterà da acido e chi si comporterà da base? Per capire chi perde il protone e chi lo acquista, bisogna confrontare i valori di pKa: L’acido che ha il valore di pKa più basso (acido più forte) è la specie che agisce da acido, perdendo un protone.
Come faccio a capire dove è spostato l’equilibrio? L’equilibrio favorisce la formazione dell’acido più debole. Bisogna quindi individuare le specie che si comportano da acido (sia tra i reagenti sia tra i prodotti) e confrontare i valori di pKa (o, comunque, la forza acida relativa).
Come faccio a stimare la forza acida relativa di due composti sulla base della loro struttura? Innanzitutto è necessario individuare il protone più acido in ciascun composto, applicando le regole che seguono (1-4), e poi bisogna confrontare i composti tra di loro, usando le stesse regole. Ricordandoci che più debole è la base, più forte è il suo acido coniugato, è utile ragionare proprio sulla stabilità relativa delle basi coniugate. Dunque: base più stabile=base più debole=acido coniugato più forte.
1)Se i protoni sono legati ad atomi di dimensioni simili (es.: C,N,O,F), l’acido più forte è costituito da quello con il protone legato all’atomo più elettronegativo. Perchè? La base coniugata con la carica negativa localizzata sull’atomo più elettronegativo sarà più stabile (e quindi più debole), in quanto questo “tollera” meglio la carica negativa. Ricorda: l’elettronegatività di un atomo è influenzata anche dalla sua ibridazione (maggiore è il carattere s degli orbitali ibridi, maggiore sarà l’elettronegatività, dato che gli elettroni di legame saranno più vicini al nucleo). Dunque, un C sp è più elettronegativo di un C sp2, che è più elettronegativo di un C sp3.
2)Se i protoni sono legati ad atomi di differenti dimensioni (es.: F, Cl, Br, I), l’acido più forte risulterà quello il cui protone è legato all’atomo più grande. Perchè? La base coniugata dell’atomo di maggiori dimensioni sarà più stabile in quanto gli elettroni di valenza si troveranno in orbitali che occuperanno via via un volume maggiore (es. 3sp3 vs. 4sp3). Questo significa che l’anione che deriva dall’atomo più grande sarà caratterizzato da una minore densità elettronica e sarà quindi più stabile rispetto a quello che deriva da un atomo di dimensioni minori.
Il seguente schema può essere utile per riassumere i punti 1 e 2.
3) Una caratteristica strutturale che ha effetto sull’acidità è la possibilità di avere risonanza: se la base coniugata è stabilizzata per risonanza, questo determina un aumento della forza dell’acido. Perchè? La delocalizzazione degli elettroni aumenta la stabilità del sistema (NB: questo concetto sarà ulteriormente approfondito in seguito) diminuendo, nel caso della base coniugata, la densità elettronica sul singolo atomo.
4) Sostituenti (ovvero atomi che hanno sostituito un atomo di idrogeno) elettronegativi, che attirano versi di sé gli elettroni di legame, aumentano la forza dell’acido (effetto induttivo elettron-attrattore). Perchè? Dato che questi atomi attirano a sé gli elettroni di legame, vanno a diminuire la densità elettronica sull’atomo carico negativamente, contribuendo in questo modo alla stabilità della base coniugata. NB: mentre per i punti 1 e 2 stiamo ragionando sull’atomo che, nella base coniugata porterà la carica negativa, nel caso dell’effetto induttivo elettron-attrattore, ragioniamo su atomi che si trovano distanti 2,3 o più legami dall’atomo da cui verrà strappato il protone.In questo caso dobbiamo prendere in considerazione solo elettronegatività dell’atomo e distanza dal sito di interesse. Errore classico: per gli alogeni (e a volte anche per atomi di altri elementi), confondere l’effetto diretto descritto ai punti 1 e 2, con l’effetto induttivo elettron-attrattore, descritto al punto 4. Nel primo caso entra in gioco la dimensione degli atomi, nel secondo caso l’elettronegatività. Si tratta infatti di due effetti diversi, che non vanno MAI confusi.
SUGGERIMENTO: quando si confrontano due o più composti, concentrarsi sempre sulle differenze, tralasciando le caratteristiche strutturali che sono comuni a tutti. NB: stabilire la forza relativa di due acidi significa anche individuare quale dei due avrà pKa minore e quale avrà pKa maggiore.
Come faccio a stimare la basicità relativa di due composti sulla base della loro struttura? Tralasciando per ora casi specifici che analizzeremo al momento opportuno, i punti 1-4 possono essere utilizzati anche per ragionare sulla forza delle basi. Ricordiamo che base più stabile=base più debole.
Come faccio a determinare il sito di protonazione di un composto? è necessario individuare l’atomo più basico nella molecola (vedi “strategia per la risoluzione dei problemi” pag. 58) E di un composto con elettroni delocalizzati? In questo caso, è necessario analizzare le strutture limite di risonanza per individuare l’atomo più basico, caratterizzato da una densità elettronica maggiore (vedi “strategia per la risoluzione dei problemi” pag. 58).
Come faccio a capire se, in una soluzione ad un determinato valore di pH, un composto si trova nella forma acisa o basica? Tenendo conto che il fatto che un acido perda o meno il protone in una soluzione acquosa dipende sia dal suo pKa sia dal pH della soluzione, è possibile utilizzare l’equazione di Henderson–Hasselbalch, che mette in relazione queste due misure, per capire quale sarà la forma predominante (acida o basica) di un composto in soluzione.
Proviamo a testare la nostra preparazione su acidi e basi.
Cosa è necessario fare prima di aprire i due link che seguono:
Studiare tutti gli argomenti trattati fino ad ora a lezione
Esercitarsi, utilizzando sia gli esercizi del libro sia quelli del blog.
Se siete a posto con i primi due punti, è il momento di proseguire.
Al seguente link, troverete un TEST DI AUTOVALUTAZIONE.Avrete 45 minuti per rispondere alle domande e alla fine potrete verificare il punteggio ottenuto e se avete risposto correttamente o meno.
Sono ora disponibili le soluzioni relative agli esercizi su questi argomenti. Il link per accedervi è presente nei commenti a ciascun post (NB: per gli “esercizi di riscaldamento” non saranno caricate le soluzioni). La password è stata comunicata a lezione.
In caso di dubbi su tali esercizi (e sulle relative soluzioni), è possibile chiedere chiarimenti a lezione o a ricevimento.
A questo punto, dopo aver studiato la prima parte (che equivale al primo capitolo del Bruice + alla ripetizione di chimica generale) e fatto tutti gli esercizi, incluso il test di autovalutazione (che a questo punto rimarrà sempre aperto), se avete ancora dubbi è possibile esporli utilizzando il seguente form (che, ATTENZIONE, sarà aperto solo fino a giovedì 10 alle 14:00): https://forms.office.com/e/AMudD9gcbF
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