Risposte ad alcuni dubbi

Domani, sulla base delle difficoltà che mi avete segnalato, dedicheremo ancora un po’ di tempo (non tutta la lezione!) agli esercizi sulle interconversioni tra le diverse rappresentazioni delle molecole, cercando di chiarire i dubbi e affrontare insieme i passaggi che vi risultano più difficili.

Nel frattempo, qui sotto trovate alcune risposte ai dubbi che mi avete sottoposto, nella speranza che possano essere utili anche a chi si è trovato ad affrontare difficoltà simili.

Vorrei però sottolineare un aspetto importante: nessuna spiegazione, per quanto dettagliata, e nessuna esercitazione svolta insieme possono sostituire lo studio e il ragionamento individuale.

La stereochimica richiede di imparare a visualizzare le molecole nello spazio, a riconoscere le relazioni tra le diverse rappresentazioni e, soprattutto, a comprendere ciò che si sta facendo, anziché memorizzare una serie di passaggi da ripetere meccanicamente.

Questa capacità non si acquisisce semplicemente osservando qualcuno che risolve un esercizio. Si costruisce provando in prima persona, commettendo errori, tornando sui propri passaggi e cercando di capire perché una soluzione sia corretta e un’altra no.

Gli esercizi svolti a lezione servono a guidarvi, non a sostituire il lavoro che ciascuno deve fare autonomamente. Anzi, diventano molto più utili quando avete già provato ad affrontare le difficoltà da soli, perché vi permettono di individuare con maggiore precisione ciò che non avete ancora compreso.

L’obiettivo non è imparare a riprodurre gli esercizi che abbiamo svolto insieme, ma acquisire gli strumenti per affrontarne anche di nuovi, in completa autonomia.


DI seguito Domande e risposte:

A) Se fosse possibile rivederlo a lezione, io ho dei dubbi nell’individuazione di carboni chirali in molecole complesse e nei cicloalcani

B) I) Ho ancora delle difficoltà nell’analisi conformazionale, in particolare, per quanto riguarda gli esercizi con i conformeri a sedia, soprattutto quelli in cui devo comprendere la relazione stereochimica tra i composti e quando devo fare l’inversione d’anello.

II) Inoltre, in alcuni esercizi di nomenclatura, erano presenti delle proiezioni di Newman e conformeri a sedia, ed ho riscontrato difficoltà a scrivere la nomenclatura corretta.

C) Ho difficoltà nel passare da una rappresentazione all’altra della stessa molecola, (dalla proiezione di Newman alla rappresentazione a cavalletto e poi alla proiezione di Fischer, oppure dalla conformazione a sedia alla rappresentazione a segmenti) fatico a mantenere corretta la stereochimica durante la conversione

D) Nel caso in cui, nella rappresentazione a segmenti di un composto, non venga specificato se i sostituenti sono rivolti verso l’osservatore o meno, è indifferente l’ordine con cui vengono rappresentati nelle proiezioni di Newman?

E)1) Come essere certi di avere davanti un composto meso? perchè delle volte faccio fatica a riconoscerli, soprattutto quando non è chiaramente visibile dal punto di vista rappresentativo.

Come capire al meglio se un composto è otticamente attivo?

2) Come riuscire a dare il nome UIPAC a composti che sono rappresentanti sia con proiezione di Newman e struttura a segmento oppure composti rappresentati con sia proiezione di Newman, struttura a cavalletto e struttura a segmento?

3) Quando ci viene richiesto di rappresentare l’enantiomero di un composto riportato in proiezione di Newman, per essere certi di aver fatto lo scambio giusto e aver scritto l’enantiomero dobbiamo/possiamo scrivere la proiezione di Fisher ? Stessa cosa anche se abbiamo una struttura a cavalletto ?

4) Sempre riferendomi al terzo dubbio citato prima, quando dobbiamo scrivere un enatiomero partendo dalla proiezione di Fischer, per capire se abbiamo fatto gli scambi giusti basta confrontare le configurazioni assolute dei carboni chirali dei due composti ?

5) Ho trovato un po’ di difficoltà in un esercizio in cui dato un determinato nome IUPAC di un composto con due centri chirali, viene richiesto di rappresentare il composto in formula prospettica, struttura a segmento e proiezione di Fischer. Faccio riferimento all’esercizio 2, lettera c che si trova in: ” Attribuzione della configurazione assoluta al carbonio chirale”.

F) Non mi è ancora abbastanza chiaro come si passi da una configurazione ad un’altra (da Newman a cavalletto,da cavalletto a Fischer,dalla configurazione a sedia a Newman)

G) Il mio dubbio principale riguarda la determinazione della configurazione, cioè stabilire se un centro stereogenico sia R o S, quando devo partire da una proiezione di Newman (soprattutto quando si tratta di composti con anello a sei atomi, come i cicloesani), passare alla formula a cavalletto e successivamente alla proiezione di Fischer. Temo di non eseguire correttamente il passaggio tra la proiezione di Newman e la formula a cavalletto.

H) come capire se un composto è meso

,la luce polarizzante

,la configurazione Z ed E degli alcheni

I) Conversione di un cicloesano sostituito, che presenta carboni chirali, dalla struttura a segmenti a quella a sedia e quella di newman

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