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Resoconto del corso di Chimica Organica – a.a. 2025/2026

Anche quest’anno il corso annuale di Chimica Organica si è concluso con la sessione estiva di esami e, come sempre, i numeri raccontano una parte della storia. Il 54% degli studenti che ha seguito con costanza il corso ha superato l’esame nella sessione estiva, con una media di 28/30. Ancora più significativo è che il 32% di coloro che hanno superato l’esame ha raggiunto il massimo dei voti.

La Chimica Organica continua a essere uno degli esami più impegnativi del percorso universitario, ma questi risultati confermano ancora una volta che non esistono scorciatoie: frequenza, studio costante, esercizi, ragionamento e capacità di mettersi in discussione sono gli strumenti che permettono di affrontare con successo una materia complessa.

Anche quest’anno il blog chimicaorganicadistabif.com ha rappresentato un supporto importante per accompagnare gli studenti oltre le ore di lezione, con esercizi commentati, approfondimenti teorici, materiali integrativi e indicazioni per affrontare il laboratorio, parte fondamentale del corso e occasione preziosa per imparare a osservare, interpretare i risultati e sviluppare un autentico metodo scientifico.

Ma quest’anno il corso è stato qualcosa di più di un insieme di lezioni di Chimica Organica.

Abbiamo parlato di reazioni, meccanismi e sintesi, ma abbiamo anche condiviso le preoccupazioni di un’epoca complessa, attraversata da conflitti, tensioni e profondi cambiamenti sociali. Credo che l’università non debba limitarsi a trasmettere conoscenze tecniche: abbia anche il compito di formare persone consapevoli, capaci di leggere la realtà con spirito critico e di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Per questo ho spesso invitato gli studenti a non essere semplici spettatori di ciò che accade intorno a loro. La partecipazione alla vita della comunità, nelle sue tante forme, non è un fatto che riguarda solo pochi: è una responsabilità di ciascuno. Restare indifferenti significa lasciare che siano altri a decidere il futuro. Chi ha il privilegio di studiare, di acquisire strumenti culturali e di sviluppare capacità di analisi, ha anche il dovere di metterli al servizio della società.

I giovani vengono spesso descritti come disinteressati o apatici. Eppure, durante quest’anno, ho visto tante ragazze e tanti ragazzi dimostrare esattamente il contrario. Quando vengono ascoltati, quando sentono di poter incidere sulla realtà e quando trovano qualcuno che li stimola a ragionare invece che a ripetere, dimostrano di avere idee, sensibilità e una straordinaria capacità di immaginare un futuro migliore. È da loro che può nascere il cambiamento, purché non rinuncino mai a partecipare e a far sentire la propria voce.

So di avere una nomea severa e non la rinnego. Continuo a pretendere attenzione durante le lezioni, rispetto per il lavoro comune, niente cellulari e nessuna distrazione. Lo faccio perché credo che il tempo trascorso in aula sia prezioso e meriti di essere vissuto pienamente. In cambio, cerco sempre di offrire disponibilità, ascolto, confronto e un metodo di studio rigoroso, perché il mio obiettivo non è semplicemente far superare un esame, ma insegnare un modo di affrontare i problemi che rimanga utile anche dopo l’università.

Come ogni anno, mi mancheranno gli studenti con cui ho condiviso questo percorso fatto di lezioni, esercitazioni, laboratori, discussioni, dubbi e soddisfazioni. Una volta superato l’esame, ognuno continuerà il proprio cammino, ed è giusto che sia così.

Sappiate però che la mia porta rimane sempre aperta, per un consiglio, un confronto o semplicemente per sapere come sta andando il vostro percorso.

Complimenti a chi ha raggiunto questo traguardo e un incoraggiamento sincero a chi dovrà affrontarlo nelle prossime sessioni: continuate a studiare con metodo, a farvi domande e a non accontentarvi mai delle risposte più semplici.

La Chimica Organica insegna molto più che superare un esame. Insegna a ragionare, a verificare, a dubitare, a costruire soluzioni con rigore. Sono qualità che servono in laboratorio, nella professione e, soprattutto, nella vita.

Buone vacanze a tutti.

Resoconto del corso di Chimica Organica – a.a. 2024/2025

Anche quest’anno il corso annuale di Chimica Organica si è concluso con la sessione estiva di esami e i numeri raccontano un risultato incoraggiante: il 58% degli studenti che ha seguito con costanza ha superato l’esame. Di questi, l’84% ha ottenuto un voto tra 24 e 30, e il 58% di chi ha superato l’esame ha raggiunto il massimo dei voti.

È un dato importante, perché l’esame di Chimica Organica è notoriamente tra i più difficili del percorso universitario. Ma ancora una volta si conferma che seguire il corso con impegno, studiare con metodo, fare e correggere esercizi, approfondire e ragionare porta non solo a superare l’esame, ma a farlo con soddisfazione.

Un supporto prezioso è stato anche quest’anno il blog chimicaorganicadistabif.com, pensato per accompagnare gli studenti fuori dall’aula, con esercizi commentati, chiarimenti teorici, materiali integrativi, strategie di studio e una sezione dedicata alle attività di laboratorio, parte essenziale del corso.

In laboratorio, gli studenti hanno potuto sperimentare con le proprie mani: piccole sintesi, interpretazione di dati, osservazione dei prodotti e confronto con la teoria. Un’esperienza che allena alla precisione e al pensiero critico, e che contribuisce a formare il modo di “ragionare da chimici”.

So di avere una nomea severa e non la rinnego: in aula non consento distrazioni, né uso del cellulare, né conversazioni fuori luogo. Pretendo attenzione e rispetto per chi studia, per chi insegna e per il tempo che condividiamo. Ma in cambio, cerco di coinvolgere tutti, di stimolare il confronto, di ascoltare e incoraggiare: la partecipazione non è facoltativa, è parte integrante del metodo.

Purtroppo, capita ancora che alcuni studenti si affidino a persone non qualificate, che con superficialità riempiono la testa di idee sbagliate e strategie inefficaci. Disfare questa confusione richiede tempo e fatica: per questo insisto sull’importanza di studiare con metodo, guidati da chi conosce davvero la materia.

Quest’anno, più di altri, è stato commovente sentire i ringraziamenti sinceri degli studenti, anche da chi non ha preso 30, ma ha riconosciuto il valore del lavoro fatto insieme. Ci lamentiamo spesso delle nuove generazioni, ma forse i ragazzi hanno solo bisogno di essere rispettati. Quando percepiscono che dai tutto, rispondono con impegno, dedizione e gratitudine. È una forma di rispetto reciproco che dà senso a tutto il percorso.

A chi deve ancora sostenere l’esame, voglio dire questo: non sprecate tempo inseguendo scorciatoie o soluzioni facili. La Chimica Organica richiede studio, ma ripaga con la soddisfazione di capire, di riuscire, di costruire un metodo solido. Usate gli strumenti a disposizione, chiedete, esercitatevi, sbagliate e correggete: io sono qui per accompagnarvi, ma il percorso lo fate voi. Credeteci fino in fondo.

A tutte e tutti coloro che hanno affrontato questa sfida con serietà e passione: complimenti sinceri. La Chimica Organica non si limita a far superare un esame, ma allena a pensare con rigore, a osservare, a costruire soluzioni. E questo, nel tempo, fa la differenza.

Come ogni anno, mi mancheranno gli studenti che hanno condiviso con me un intero percorso fatto di lezioni, esercitazioni, laboratori, dubbi e progressi. È naturale che, una volta superato l’esame, ognuno prosegua il proprio cammino ed è giusto così.
Ma sappiate che rimango sempre a disposizione, per un consiglio, un chiarimento o semplicemente per rivedervi.
In fondo, un buon percorso non si dimentica.

BUONE VACANZE