Calendario dell’avvento della CHIMICA ORGANICA (16)

Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"

Vista l’impossibilità di accedere al laboratorio durante il corso, e data l’importanza e l’insostituibilità dell’esperienza pratica, per chi vorrà, sarà possibile prendere parte ad una esperienza di laboratorio opzionale (che si svolgerà plausibilmente in due turni, appena sarà possibile accedere al laboratorio).
Seguiranno ulteriori dettagli, ma intanto gli studenti potenzialmente interessati dovranno compilare questo form. Le iscrizioni (non vincolanti) si chiuderanno il giorno 8 Gennaio 2025. Chi non avrà dato adesione entro tale data non potrà partecipare.
Si ricorda che questa esperienza è destinata solo agli studenti del II anno in corso o agli studenti del III anno che non hanno potuto frequentare il laboratotio l’anno scorso.
Si precisa che la partecipazione (o la mancata partecipazione) al laboratorio opzionale NON AVRà NESSUN EFFETTO SULL’ESITO O SUL VOTO DELL’ESAME
“Uno scienziato nel suo laboratorio non è soltanto un tecnico, è anche un fanciullo posto di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come un racconto di fate.” -Marie Curie
LA CHALLENGE è ANCORA APERTA. VEDERE SUGGERIMENTO ALLA FINE DEL POST
Regolamento:
Proporre un meccanismo per la seguente reazione

NB: è possibile aggiungere catalizzatori o condizione di reazione specifiche
Suggerimenti:
1. Non ragionate per “meccanismi”, ma sulla base della reattività dei composti che avete davanti
2. Potrebbe essere utile utilizzare le strutture di Lewis per visualizzare meglio gli elettroni

SUGGERIMENTO: Come suggerito a lezione, nella prima reazione si forma un’enammina…ma non l’enammina a cui probabilmente avete pensato voi.
La challenge è ancora aperta…vediamo se qualcuno riesce a risolverla…
Regolamento:
Assegnare il nome IUPAC al seguente composto

Si ricorda che questo mercoledì (9:00-11:00) ci sarà l’ultima lezione del corso. Si consiglia FORTEMENTE la presenza a tutti gli studenti, in quanto saranno fornite informazioni essenziali e saranno chiariti eventuali dubbi in vista dell’ultima prova intercorso.
Si ricorda anche che la prova intercorso comincerà alle 9 in punto venerdì 20/12. Si raccomanda, dunque, a tutti di essere puntuali.
Chi non fosse intenzionato a sostenere la prova è pregato di darne tempestiva comunicazione alla docente
Suggerimento: per poter usare questi set di esercizi come test di autovalutazione, svolgerli senza l’ausilio di libro/appunti ed impiegando un tempo massimo di 2 ore per ciascun set.
PRIMO SET
1) Mostrare una strategia per sintetizzare il 3,3-dimetilcicloesene a partire da 2,2-dimetilcicloesanolo, che dia il prodotto desiderato come unico prodotto della reazione. Mostrare anche il meccanismo di reazione.
2) Spiegare perchè le ammidi sono, tra i derivati degli acidi carbossilici, i composti meno reattivi nelle reazioni di sostituzione nucleofila acilica.
3) Completare il seguente schema inserendo le condizioni di reazione o i prodotti mancanti. Se si formano più prodotti, dire qual è il principale. Indicare la stereochimica, quando opportuno

4) Sintetizzare il seguente composto a partire dall’opportuno composto carbonilico e dall’opportuna ammina

5) Scrivere i prodotti delle seguenti reazioni (se avvengono). Indicare anche il meccanismo con cui avvengono (SN1, SN2, sostituzione nucleofila acilica, ecc. Indicare la stereochimica dei prodotti dove opportuno

6) Ordina i seguenti composti per reattività crescente in una reazione SN2 , motivando la scelta

7) Assegnare il nome IUPAC, comprensivo di stereochimica, ai seguenti composti

SECONDO SET
1) Completare il seguente schema inserendo le condizioni di reazione o i prodotti mancanti nei riquadri. Indicare la stereochimica quando opportuno.

2) Dato il seguente etere:

Mostra la strategia di sintesi mediante sintesi di Williamson
3) Da quale alogenuro alchilico è opportuno partire per ottenere il seguente composto come prodotto principale? Mostrare l’analisi retrosintetica e spiegare perchè quella scelta è l’unica strategia che dà questo composto come prodotto principale.

4) Sintetizzare il seguente composto a partire dall’opportuno composto carbonilico e dall’opportuno alcol

5) Proporre un meccanismo plausibile per la formazione dei seguenti alcheni a partire dall’alcol mostrato, a seguito di una reazione di disidratazione acido catalizzata

6) In riferimento all’esercizio 5, come procederesti per ottenere solo l’alchene B? Perché quello sarà l’unico prodotto della reazione?
7) Assegnare il nome IUPAC, comprensivo di stereochimica, ai seguenti composti:


TERZO SET
1) Assegnare il nome IUPAC, comprensivo di stereochimica, ai seguenti composti:

2. Mostrare il meccanismo e i prodotti della seguente reazione:

3. Scrivere i prodotti principali o le condizioni delle seguenti reazioni, indicando la stereochimica quando opportuno

4. Mostrare il meccanismo di apertura del seguente epossido a) con metanolo in ambiente acido; b) con lo ione acetiluro ottenuto trattando l’etino con NaNH2. Mostrare la stereochimica dei prodotti. Attribuire il nome IUPAC all’epossido e ai prodotti formati.

5. Quale sarà il prodotto della reazione di CH3MgBr con il propanone? E con il propanoato di etile? Scriverne i nomi IUPAC. Perché i due prodotti saranno diversi?
6. Chi reagirà più velocemente in una reazione E2 tra (1R,3R)-1-bromo-3-isopropilcicloesano e (1R,3S)-1-bromo-3-isopropilcicloesano? Spiegare sinteticamente perché.
7) Scrivi i prodotti principali delle seguenti reazioni:

Una volta studiati i cap.9-10, 15-16, svolti gli esercizi (inclusi i set di esercitazione per la prova) e presa visione delle correzioni già pubblicate (oggi sono state pubblicate anche le soluzioni dell’ultimo post), rispondere al seguente questionario.
Si chiarisce ancora una volta, che nella prova non ci saranno sintesi e retrosintesi complesse: ci sarà quindi tempo per esercitarsi in vista dell’orale per questo punto. Per cui, se le difficoltà riguardano questo aspetto, si prega di evitare di esporle in questo form. Seguiranno ulteriori esercitazioni su questi aspetti, se reputate da voi necessarie.
Questo questionario di chiuderà martedì pomeriggio alle 16:00
Sarà possibile indicare anche esercizi specifici su cui si hanno difficoltà (in quel caso far riferimento al post, utilizzando o il titolo o la data, e al numero dell’esercizio). Per difficoltà sulla nomenclatura, usare la domanda “altri problemi/dubbi”.
SI PREGA DI RISPONDERE SOLO IN RELAZIONE AGLI ARGOMENTI OGGETTO DEL QUESTIONARIO
Regolamento:
Proporre un meccanismo per la seguente reazione

NB: è possibile aggiungere catalizzatori o condizione di reazione specifiche
Suggerimenti:
1. Non ragionate per “meccanismi”, ma sulla base della reattività dei composti che avete davanti
2. Potrebbe essere utile utilizzare le strutture di Lewis per visualizzare meglio gli elettroni

Nel contesto della metabolomica, gli approcci di analisi statistica più comuni si suddividono in metodi univariati e multivariati. Ogni metodo offre approfondimenti unici sulla struttura dei dati. L’analisi multivariata opera su una matrice di variabili e mette in evidenza le caratteristiche basandosi sulle relazioni tra tutte le variabili. L’analisi univariata considera invece una sola variabile alla volta, producendo risultati ponderati in modo diverso.
L’obiettivo dell’analisi statistica è la categorizzazione e la previsione delle proprietà dei campioni attraverso la generazione di modelli che catturano le informazioni contenute nelle matrici di dati. Nella spettrometria di massa, il rapporto m/z e l’intensità del segnale sono le due variabili più importanti. Nell’NMR selezioniamo i segnali integrati di interesse per l’analisi dei dati.
Nell’ambito dell’analisi multivariata, distinguiamo metodi supervised e unsupervised come i due principali approcci di analisi statistica e machine learning utilizzati per analizzare i dati.
Metodi Unsupervised
I metodi unsupervised non richiedono etichette o variabili di output predefinite. L’obiettivo è esplorare la struttura intrinseca dei dati, trovando pattern, gruppi o caratteristiche rilevanti.
Caratteristiche principali:
I metodi supervised richiedono un set di dati etichettati, in cui ogni campione è associato a un’etichetta o a una variabile di output nota (ad esempio, classe, valore numerico, ecc.). L’obiettivo principale è costruire un modello che sia in grado di prevedere accuratamente l’etichetta per nuovi dati non etichettati.
Caratteristiche principali:
L’Analisi delle Componenti Principali (PCA, Principal Component Analysis) è una tecnica di riduzione della dimensionalità utilizzata per semplificare set di dati complessi preservandone le caratteristiche più rilevanti. È ampiamente impiegata in numerosi campi, come la metabolomica, la genetica, l’analisi di immagini, e altre discipline che gestiscono dati ad alta dimensionalità.
La PCA mira a trasformare un set di dati originale (caratterizzato da molte variabili correlate) in un nuovo sistema di coordinate, chiamato componenti principali. Queste componenti:
Questo processo consente di rappresentare i dati con un numero inferiore di variabili, riducendo la complessità ma mantenendo la maggior parte dell’informazione.
Come vengono calcolate le componenti principali? Vedi il materiale presente al link “DATA ANALYSIS” sotto per io dettagli. Fondamentalmente, si scelgono le componenti principali che spiegano una frazione significativa della varianza totale (ad esempio, il 95%) e i dati originali vengono trasformati nel nuovo sistema di coordinate formato dalle componenti principali.
Grafici principali nella PCA
Lo score plot mostra la proiezione dei campioni nello spazio delle componenti principali selezionate (ad esempio, PC1 e PC2).
Il loading plot rappresenta i carichi (loadings), ovvero i coefficienti che descrivono il contributo delle variabili originali (metaboliti, geni, ecc.) alle componenti principali.
In uno studio metabolomico, un loading plot potrebbe evidenziare quali metaboliti sono responsabili della separazione tra gruppi di campioni osservata nello score plot.
Cosa rappresenta:
Ogni punto nel grafico corrisponde a una variabile originale. La posizione di una variabile indica quanto questa contribuisce a ciascuna componente principale.
Un loading plot sotto forma di istogramma è una rappresentazione alternativa dei carichi (loadings) che descrivono il contributo delle variabili originali (ad esempio, metaboliti, geni, segnali) a una specifica componente principale (PC). Invece di visualizzare i carichi come punti o vettori su un piano cartesiano (come accade nel loading plot tradizionale), in un istogramma ogni barra rappresenta il peso di una variabile su una determinata componente principale.
Caratteristiche del Loading Plot a Istogramma
Utilità:
Identifica le variabili che influenzano maggiormente le componenti principali. Aiuta a interpretare la biologia o il fenomeno dietro ai pattern osservati nello score plot. Rileva correlazioni tra variabili: variabili vicine o nella stessa direzione possono essere correlate, mentre quelle opposte possono essere anti-correlate.
Qui potete scaricare il materiale utile allo studio dell’analisi dei dati di metabolomica: DATA ANALYSIS
Una volta ottenute le variabili significative, dovremo capire quali metaboliti si “nascondono” dietro queste variabili, ad esempio, analizzando i dati NMR.
NB: L’analisi metabolomica prevede vari step e ognuno di questi porta con se una certa variabilità.
La standardizzazione delle procedure analitiche, di analisi e presentazione dei dati è di fondamentale importanza per poter “parlare” un linguaggio comune che permetta di confrontare i risultati di esperimenti diversi.
Sul sito della Metabolomics Society, alla pagina dedicata, è possibile leggere informazioni importanti su questo punto. La pagina riporta anche una serie di link a progetti e pubblicazioni.
Oltre a quelle riportate sul sito, vi consiglio anche i “Proposed minimum reporting standards for chemical analysis” e “for data analysis” e l’articolo “Metabolite identification: are you sure? And how do your peers gauge your confidence?”
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